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Il futuro nasce da incontri con i popoli del mondo

 

Viaggiare senza confini…Vivere senza confini

Chi viaggia ha molto da raccontare**(detto popolare)
Chi non viaggia non conosce il valore degli uomini** (anonimo)

Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi. (M.Proust)

Quanti colpi dovrà sparare un cannone prima di tacere per sempre?
Quanti anni potrà resistere un popolo prima di essere un popolo libero?
Quante volte un uomo dovrà voltare la testa per far finta di non vedere?
La risposta, amico mio, è sospesa nel vento
(Bob Dylan)

*** Messaggio della fratellanza fra i popoli***

La terra è un solo Paese

Siamo onde dello stesso Mare

Foglie dello stesso Albero

Fiori dello stesso Giardino

(anonimo-Lapide di Villa Sigurtà)

 

Quando si viaggia ciò che conta è il piacere di andare,non la meta finale.

Quando si arriva diventa piacevole il ricordo  del luogo lasciato alle spalle.

Quando si torna diventa piacevole interrogarsi su quale sia il luogo migliore in cui vivere, senza potersi mai dare una risposta.( F.Morace)

 

“Ogni posto è una miniera. Basta lasciarcisi andare. Darsi tempo, stare seduti in una casa da tè a osservare la gente che passa, mettersi in un angolo del mercato, andare a farsi i capelli e poi seguire il bandolo di una matassa che può cominciare con una parola, con un incontro, con l’amico di un amico di una persona che si è appena incontrata e il posto più scialbo, più insignificante della terra diventa uno specchio del mondo, una finestra sulla vita, un teatro d’umanità dinanzi al quale ci si potrebbe fermare senza più il bisogno di andare altrove. La miniera è esattamente là dove si è: basta scavare.” TIZIANO TERZANI da
“Un indovino mi disse”

Allora ……Vagabondiamo insieme!

Una marcia di mille miglia inizia con un singolo passo.

Con affetto

Carla e Ben

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** Il mio sito può ospitare i diari e foto dei vostri viaggi**

* Scrivimi a: b.roveran@gmail.com

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*CRACOVIA*

Cracovia non la conoscevo ed  avevo il desiderio di visitare questa città, l’occasione è arrivata quando alcuni amici mi invitarono a partecipare alla maratona di primavera tra le strade della città.

Era il 24 Aprile 2010 , ci prepariamo per la maratona con una lunga camminata per recuperare il materiale della corsa. Il mattino del 25 Aprile si parte, per me abbastanza emozionante, è la prima volta per una maratona.

. Marcio non corro , molti mi passano, ma resisto fino ai 15 km, poi mi ritiro è più che sufficiente per la mia età ( 74 anni).

Dopo la mia maratonina con gli amici abbiamo iniziato con la visita di Cracovia.

E’ stata la capitale della Polonia fino al XVI secolo, poi è stata trasferita a Varsavia.

Il centro storico medievale è stato dichiarato dall’UNESCO : Patrimonio dell’Umanità, ed è uscita indenne dalla seconda guerra mondiale, una città effervescente per cultura, per l’architettura gotica , barocca e rinascimentale.

Gli ex quartieri ebraici non dimenticano il passato tormentoso della polizia tedesca, ora le sinagoghe ospitano centri culturali, librerie e sale di incontri culturali.

Nella piazza principale Rynek Glowny sorge la Chiesa della Santa Maria “Kosciol Mariacki “ e la sua costruzione risale  al XIV secolo e incorniciata da due torri e in stile gotico .Dalla torre più alta un trombettista allo scoccare dell’ora suona  una melodia ammagliante :

    l’hejnal , una triste melodia di cinque note vecchia quanto la chiesa .Viene suonata quattro volte da ciascuna delle quattro finestre una per ogni punto cardinale e la melodia si arresta improvvisamente senza arrivare alla fine.La tradizione dice che il   trombettiere sia  stato colpito alla gola da una freccia dei tartari mentre era di guardia per  dare l’allarme.

L’interno è splendido,finemente decorato e  la vera attrazione è l’enorme crocifisso in pietra  e il maestoso altare polittico in legno di tiglio  scolpito da  Weit Stoss i riquadri esterni pieghevoli  riportano scene della Sacra Famiglia. Poco prima di mezzogiorno l’altare viene spalancato e dai pannelli interni si ammirano:l’Annunciazione,la Natività, l’Adorazione dei Magi, la Resurrezione, l’Ascensione e la Pentecoste.

Nella piazza si trovano una piccola chiesa a cupola risalente al X secolo ,San Adalberto e in un angolo della piazza una testa di bronzo  che rappresenta Eros bendato ed è luogo di appuntamento per i giovani e non più giovani ed i bambini amano entrarci dentro per farsi vedere dalle fessure degli occhi.Nel centro della Piazza del Mercato è situato il Palazzo del Tessuto, un edificio eccezionale con portici neo-gotici.Sui muri interni si trovano stemmi dei commercianti , delle corporazioni e delle città polacche.Ora ospita un mercato per turisti un po’ kitsch, mentre al I° piano si trova la Pinacoteca Polacca del XIX secolo. Al centro la Torre del Municipio del XV secolo.

Esplorare Cracovia a piedi è molto suggestivo lungo le strade in pietra scopri bellissimi palazzi , negozi , musei tra i quali il Museo Czartorysky con l’0pera di Leonardo da Vinci : Dama con l’ermellino - è il ritratto di Cecilia Galleani, moglie di Ludovico Sforza,Signore di Milano. Il Collegium Maius l’edificio più antico di Cracovia,dove studiò Niccolò Copernico , nel cortile si può ammirare l’orologio e proseguendo si trova la Chiesa di San Francesco per ammirare le vetrate in stile liberty. Proseguendo si arriva ai piedi della Collina di Wawel, su cui sorgono importanti edifici storici ancora intatti.

Qui, per oltre cinque secoli, vissero e governarono i regnanti della Polonia. Si arriva fino in cima per visitare il Palazzo Reale e la Cattedrale e lungo il percorso si guarda il magnifico panorama sul fiume Vistola. Il castello è circondato da mura ed è stata la dimora della casa reale. Fu progettata da due giovani architetti italiani:Bartolomeo Berreci e Francesco Fiorentino. All’interno si trovano :le Sale di Stato con soffitti stuccati, tappezzerie fiamminghe del XVI secolo. All’interno delle mura  del castello,la Cattedrale  è, fra le chiese polacche, la più importante. Sorta nel 1364, qui sono sepolti 45 re polacchi, ma la più suggestiva  è quella di Re Zygmunt in stile rinascimentale, coronata da una cupola dorata, inoltre la cappella della regina Zofia è altrettanto interessante  per le sue vetrate.

Salendo i 70 gradini in legno della stretta e buia Torre di Sigismondo si ammira la grande Campana  del 1520 , due metri di altezza e 11 tonnellate di peso. Uno sguardo a 360 gradi si può ammirare dall’alto la città.

Cracovia è la città dalle 100 chiese, impossibile visitarle tutte.Passeggiando si entra nel ghetto ebraico di Plac  Zgody, da qui cominciò il cammino di migliaia di Ebrei destinati ai campi di sterminio. Oggi ospita un monumento che consiste  in 70 sedie che rappresentano gli oggetti abbandonati dai deportati.

Non lontano da Cracovia  a soli 15 km. si trova la Miniera di sale di Wieliczka , dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Si tratta di un gigantesco complesso di pozzi, camere , saloni e gallerie con sculture  e bassorilievi, il tutto scolpito nel sale. I primi depositi di sale furono scoperti nell’XI secolo.                                                                                                                Si scende con un ascensore fino a 140 metri e si prosegue attraverso una serie di camere scavate nel sale di color grigio-verde e decorate dagli stessi minatori. La visita inizia  nella Sala Nicolò Copernico, la Cappella di S.Antonio in stile barocco è scavata dentro un blocco di sale verde ed è ornata con statuette di Santi.Subito a destra è situata la “Sala Janowice” e la Cappella di Santa Cunegonda.  Da qui si scende nella grande sala, la più stupefacente della miniera.Questo posto, che è una vera Chiesa, è eccezionale non solo per le sue dimensioni, ma anche per le numerose sculture e bassorilievi fatti di sale.L’altare è fatto di sale, scene bibliche sono scolpite nelle pareti tutto intorno.I lampadari, stile Murano, sono di sale .

 

C’è un lago salato.

Si passa attraverso la Sala Witold Budryk ove è stato ricavato un ristorante:

A livello più basso si trova il museo che illustra la dura vita dei minatori. Da qui  un veloce ascensore  ci porterà a rivedere la luce. La visita guidata dura circa 3 ore e si percorre circa 3 km.E’ stata una incredibile esperienza. La temperatura all’interno della miniera è di 15° gradi, è meglio avere un maglioncino.

L’ultimo giorno lo dedichiamo alla visita dei campi di  Auschwitz e Birchenau che distano da Cracovia 45 km. Nel 1940 i tedeschi, nel piccolo paese di Oswiecim, costruirono due campi di concentramento che in seguito diventarono due campi di sterminio, chiamati in lingua tedesca” Auschwitz-Birchenau” e furono adibiti  alla reclusione degli Ebrei, degli Zingari e dei prigionieri politici polacchi.Secondo le stime qui morirono 1.500.000 persone. I due campi possono essere visitati anche individualmente e c’è la possibilità di avere una guida che parla italiano la quale ti trasmette quei momenti di inferno.Si attraversa il famigerato cancello coronato dalla scritta ” Arbeit Macht Frei “ ( il lavoro rende liberi ).
I due campi di sterminio furono liberati dalle truppe sovietiche il 27 Gennaio 1945.                                                                                                                                                                                                                   Attraverso i video qui di seguito e le foto potrete vedere e constatare quanto l’uomo è malvagio.

Il nostro viaggio termina con la visita al Monastero di Jasna Gora , meta di pellegrinaggi più rinomata per vedere la icona della Madonna Nera che da sei secoli è oggetto di grande venerazione.

*Bibliografia:Polonia-Ed.Vallarso*Cracovia-Lonely  Planet*

*Foto:Roveran Benito*

***PER VISUALIZZARE LE FOTO CLICCA QUI E POI VAI SU SLIDESHOW IN ALTO A DESTRA***

*Autoritratto di Camille Corot-Louvre-Paris*
*J.Baptiste Camille Corot-Galleria degli Uffizi-Firenze*
*Monaco con violoncello-Kunsthalle-Hamburg
*Il ponte di Mantes-Louvre-Paris*
*Porto di La Rochelle-Yale University*
*Effetto notte-Museo delle Belle Arti-Reims*
*Orfeo e Euridice-Huston-Museum Fine Arts*
*Idilio-Museo delle Belle Arti-Lille*
*La chies di Marissel-Louvre-Paris*
*L’odalisca romana-Petit Palais-Paris*
*L’atelier-Museo Belle Arti-Lyon*
*Macbeth e le streghe-Wallace Collection-London*
*Campagna romana-Kunsthaus-Zurich*
*La Charette-Museo d’Orsay-Paris*
*Bagno di Diana-Museo Belle Arti di Bordeaux*
*Democrito e gli Abderiti-Museo Belle Arti-Nantes
*Omero e i pastori-Museo di Saint-Lo*
*Il Colosseo attraverso gli archi della Basilica di Costantino-Louvre-Paris*
*Narni-Fiume Nera-Ottawa/Canada*
*Narni-Ponte du Auguato-Louvre-Paris*
*Volterra-Louvre-Paris*
*Firenze vista dai giardini di Boboli-Louvre-Paris*
*Colosseo-Louvre-Paris*
*Villa d’Este-Tivoli-Louvre,Paris*
*Ville d’Avray-Contadina sulle rive del lago-National Gallery-Washington*
*San Girolamo-Ville d’Avray*
*Il guado:Paride ed Enone-Louvre-Paris*
*Stagno di Ville d’Agny-Museo di Tessè-Le Mans*
*Rocce a Fontainebleau-Museo  Neuchatel*
*Ville d’Avray-National Gallery-Edimburg*
*Dintorni di Beauvais-Louvre-Paris*
*Ischia-Louvre-Paris*
*Le cascate di Tivoli-Louvre-Paris*
*Castel Sant’Angelo-il Tevere-Roma-Louvre-Paris*
*Cascata delle Marmore-Terni-Collezione BNL-Paribas-Roma*
*Campagna Romana-Louvre-Paris*
*Mantes-La Cattedrale-Ville de Reims*
*Castel Sant’Angelo e San Pietro*San Francisco-California Palace*
*Venezia-La piazzetta*Louvre-Paris*
*Notre Dame dal ponte Saint Michel*Musèe l’Oise -Beauvais*
*Giovane italiano*La Ville de Reims*
*Vasca Accademia di Francia-Villa Medici-Roma-Villee de Reims*
*Trinità dei Monti-Roma-Louvre-Paris*
*La strada di Sin le Noble*Louvre-Paris*
*Colpo di vento*Ville de Reims*
*Maddalena che legge*Louvre-Paris*
*Monaco bianco*Louvre,Paris*
*La musa di Virgilio*Louvre,Paris*
*Giovane donna in costume greco*Louvre-Paris*
*Ricordo di Mortefontaine*Louvre,Paris*
  *Lago, effetto di notte* Musèe de la Ville*
*Parigi incendiata*Paris-Musèe Carnavalet*
*Veduta della città di Saint-Lo*Parigi.Musèe du Louvre*

*** Jean Baptiste Camille Corot nasce a Parigi nel 1976 da una famiglia facoltosa che commercia

in tessuti e dopo gli studi  intraprende il lavoro nell’azienda del padre.

Non era il suo ambiente. Amava la pittura e va a scuola di disegno e pittura . In seguito si trasferisce

a Ville  d’Avray dove il padre gli ha acquistato una casa e ne fa un laboratorio di pittura.

Viaggia molto in Europa e in Italia e con il suo pennello fotografa i vari paesaggi e personaggi.

Le sue opere sono esposte in vari musei sparsi per il mondo e grazie ai miei viaggi ho potuto ammirare

i suoi quadri che potete vedere in questo servizio.***

*LIBRERIA*

*I SEGRETI DEL VATICANO*

Il libro raccoglie alcune storie, antiche e recenti, relative al Vaticano, Stato sovrano, unico esempio negli ultimi venti secoli di una confessione religiosa strutturata rigidamente in forma politica e statuale. Si inizia da Nerone e dalla condizione dei cristiani nel I secolo d.C. Si narra di Costantino e della famosa e apocrifa donazione al primo pontefice; di Marozia, concubina papale forse all’origine della leggenda medievale della “papessa Giovanna”. Si svelano fatti e misfatti di moltissimi pontefici, dall’umile Celestino V all’arrogante Bonifacio VIII, dal mite ma “rivoluzionario” Giovanni Paolo I al discusso Pio XII. Non mancano pagine sugli artisti impegnati a fare grande il Vaticano come Bernini, Borromini, Michelangelo. E si arriva ai giorni nostri, con il triplice assassinio in Vaticano, accaduto il 4 maggio 1998, del colonnello Alois Esterman, di sua moglie Gladys Meza Romero e del vicecaporale Cédric Tornay, la scomparsa di Manuela Orlandi, lo scandalo dello Ior… Perché queste vicende si sono verificate? E perché sono tutte finite nel nulla? A queste domande Corrado Augias tenta di dare una spiegazione.

Ed:Mondadori

*NELLE TUE MANI*

Ed:Einaudi

«Quanti pensieri affollano la mente, e quanta responsabilità nelle tue mani quando una persona ti affida il suo bene più prezioso, la sua salute.
Un medico non è mai solo uno specialista delle malattie, deve essere uno specialista anche dell’animo e dello spirito.
Coniugare tecnologia, conoscenze scientifiche, competenze tecniche con un’umanità senza confini è la strada della medicina di oggi e di domani.
E la salute delle persone e l’uso delle risorse sono la sfida più ambiziosa della nostra modernità».

*LE ALI DELLA LIBERTA’*

Ed:Piemme

Dalla penna del cardinal Martini una riflessione su cosa significa vivere fa fede cristiana nel mondo contemporaneo. Attraverso la ricca filigrana della Lettera ai Romani, Martini riflette sul come usare le parole antiche del Vangelo per annunciare i sempre attuali contenuti del messaggio d’amore di Gesù. Occorre non buttare a mare il vocabolario biblico ed evangelico, ma ridirlo in maniera comprensibile, quasi colloquiale, affinché l’essenza dell’annuncio arrivi a tutti.

*VOLEVO ESSERE UNA FARFALLA*

Ed:Mondadori

Michela Marzano è oggi un’affermata filosofa e scrittrice, un’italiana di successo nel mondo, un’autorità negli ambienti della società culturale parigina; eppure la sua storia personale non è stata un percorso lineare verso il successo professionale e personale. Come moltissime donne ha dovuto affrontare un rapporto problematico con il cibo e con il proprio corpo: quello che gli psicologi chiamano anoressia o bulimia. In questo libro ci racconta la sua storia, cominciata da adolescente, proseguita con gli anni alla Normale di Pisa e poi con il soggiorno in Francia; un viaggio in mezzo alle tenebre, lungo e pieno di ricadute, tra amori perduti e sedute psicoanalitiche. Una battaglia oggi finalmente vinta. Attraverso questa personalissima testimonianza, Michela Marzano racconta la lotta di ciascuno di noi con il proprio lato oscuro; e ci spiega che, per star bene, non serve ribellarsi a se stessi, ma bisogna imparare a saper “perdere il filo, a non incaponirsi, a non cercare a tutti i costi di essere coerente”.

*COSI’ IN TERRA COME IN CIELO*

Ed:Mondadori

La sua cattedrale è la strada, i suoi insegnanti prostitute, barboni, tossici, tutte quelle vite perdute che sono anime salve. Don Andrea allo è da cinquant’anni un prete da marciapiede, da trentanove il fondatore della “Comunità di San Benedetto al Porto di Genova”, che accoglie chi ha bisogno e chi vuole trovare un punto da cui ripartire a nuova vita. Con “Cosi in terra, come in cielo” don Gallo racconta la sua personale saga accanto agli ultimi, i suoi dissensi da una Chiesa che pure ama e a cui sente di appartenere, sviscera con ironia e preparazione le sue posizioni ribelli su temi quali il testamento biologico, l’immigrazione, la liberalizzazione delle droghe, l’aborto. Nel suo “camminar domandando” fa bizzarri incontri con monsignori, politici, transessuali, giovani inquieti, zelanti fedeli che non credono e atei che invece sperano, artisti come Vasco Rossi e Manu Chao. Lui, ottantaduenne che viaggia in direzione ostinata e contraria e che nonostante i molti meriti resta orgogliosamente un prete semplice, sgrana il rosario laico di Fabrizio De André, raccoglie le storie di bassifondi e vicoli che tanto somigliano a quelle delle Scritture, cerca l’efficacia storica del messaggio evangelico e impasta mani e cuore nelle realtà più dolorose, lavorando senza risparmiarsi affinché questa terra diventi cielo. Un prete “prete”, anarchico, discusso, amatissimo.

Eravamo solo bambini

Edizioni Piemme

Lo chiamano “il nido degli angeli” perché è un istituto che accoglie bambini senza famiglia. Mario è uno di loro, ha dodici anni ed è solo al mondo. Quando vi arriva, ha già alle spalle una lunga esperienza di brefotrofi e collegi, ma spera di trovare finalmente calore umano e affetto. Tanto più che la direttrice, una ex suora che gode fama di donna caritatevole, afferma di voler essere per i suoi sfortunati ospiti «la mamma che non hanno mai avuto». La realtà è ben diversa. Quello che Maria Diletta Pagliuca dirige con spietata crudeltà è un vero e proprio inferno in cui i bambini devono fare i conti con la fame, il freddo, i maltrattamenti, le più infami punizioni corporali. Eppure la luce della speranza non si spegne, alimentata da gesti semplici e quotidiani. Mario riesce perfino a trovare un amico, Francesco. Insieme condividono piccole gioie e grandi sofferenze, ma una notte Francesco scompare e a Mario non resta che sperare che sia riuscito a realizzare il suo sogno di fuga. Molti anni dopo, quando partono i lavori di demolizione di quel luogo di dolore, si riapre la ferita che non si era mai rimarginata. E Mario deve affrontare di nuovo i fantasmi della sua infanzia rubata.

Fai bei sogni
Massimo Gramellini
Longanesi

“Fai bei sogni” è la storia di un segreto celato in una busta per quarant’anni.                                         La storia di un bambino, e poi di un adulto, che imparerà ad affrontare                                               il dolore più grande, la perdita della mamma, e il mostro più insidioso:                                               il timore di vivere. “Fai bei sogni” è dedicato a quelli che nella vita hanno                                           perso qualcosa. Un amore, un lavoro, un tesoro. E rifiutandosi di accettare                                         la realtà, finiscono per smarrire se stessi. Come il protagonista di questo                                 romanzo. Uno che cammina sulle punte dei piedi e a testa bassa perché                                              il cielo lo spaventa, e anche la terra. “Fai bei sogni” è soprattutto un libro                                        sulla verità e sulla paura di conoscerla. Immergendosi nella sofferenza e                                 superandola, ci ricorda come sia sempre possibile buttarsi alle spalle la                                        sfiducia per andare al di là dei nostri limiti. Massimo Gramellini ha raccolto                                          gli slanci e le ferite di una vita priva del suo appiglio più solido. Una lotta                                incessante contro la solitudine, l’inadeguatezza e il senso di abbandono,                                      raccontata con passione e delicata ironia. Il sofferto traguardo sarà la                                          conquista dell’amore e di un’esistenza piena e autentica, che consentirà                                        finalmente al protagonista di tenere i piedi per terra senza smettere di                                             alzare gli occhi al cielo.

Steve Jobs. La vita, le opere, le contraddizioni
Federico Bona
Dalai editore

L’hanno dipinto come un genio, un pensatore, un mago del marketing, ma era anche egocentrico, nevrotico, vendicativo. Hanno cercato di spiegarne il carattere e le idee partendo dalla biografia – l’adozione, la Silicon Valley, la scoperta dello zen – ma si è detto poco dei motivi per i quali i suoi prodotti hanno funzionato e quasi nulla di quelli che hanno fatto flop. Partendo dall’immensa mole di testimonianze, interviste, monografie e documenti che Steve Jobs e chi l’ha conosciuto e ha lavorato con lui hanno lasciato nel corso degli anni, questo libro ricostruisce, attraverso le parole dei protagonisti, pregi e difetti, idee ed eccessi dell’uomo che, morendo, ci ha fatto capire quanto tecnologica sia la nostra epoca. Tra controcultura, computer, amici, avversari, errori, insulti, effetti collaterali e tutti gli altri temi utili a sintetizzare un’avventura umana e imprenditoriale impareggiabile.


 *05 Settembre*


Il migliore periodo per visitare i Castelli della Loira penso sia il mese di Settembre, un clima mite, le giornate sono ancora lunghe. Carla, Giulia e il Ben abbiamo preso un volo per Parigi, noleggiato un’auto e via …per arrivare a Loches dove abbiamo alloggiato per una settimana per poi spostarci giorno dopo giorno per visitare i vari castelli…. !                                                                                                                                   Abbiamo programmato il tour dall’Italia e attraversata Parigi , la prima visita è stata a Chartres , una città medievale , ricca di belle chiese dalle vetrate istoriate
in particolare la Cathedrale Notre-Dame e le vecchie strade , la rue Chantault con le case a graticcio.

*06 Settembre*

Iniziamo la visita al Castello da Chinon.   Una passeggiata lungo le strette vie si riesce a immaginare quanto era importante questa piccola città medievale che ospitò Giovanna d’Arco durante un suo viaggio nel 1429 .                      Il Castello lo si ammira da sotto con la Torre dell’orologio

e lo si raggiunge con un attrezzato ascensore e fu costruito da Enrico II. Il punto di maggiore interesse è la Torre dell’Orologio che ospita una selezionata mostra su Giovanna d’Arco.

Il panorama che si ammira dal castello è meraviglioso: il fiume Vienne ,

la campagna, la città con le sue viuzze e chiese .

Proseguiamo per il Castello di AZAY LE RIDEAU,  http://www.youtube.com/watch?v=mot4SE6CRQk
gioiello dell’architettura rinascimentale in stile italiano. Nel 1510 Gilles Berthelot acquista il castello: inizia la ricostruzione di una affascinante dimora. Il castello  viene espropriato dal Re Francesco I e dopo varie vicissitudini viene acquistato dallo Stato. La facciata è in stile rinascimentale italiano ed è dominata dalla gabbia della scala con decorazioni di conchiglie, candelabri , spazi nobili con salone per le feste con arazzi fiamminghi, la grande camera per il Re, la biblioteca, la sala rossa, lo scalone centrale si compone di logge  ed è ornato da una lussureggiante decorazione  ed è  composto da tre rampe dritte con pianerottoli, la sala da pranzo,la cucina,la dispensa, mobili, arazzi.


A partire dal 1825 i proprietari Marchesi di Biencourt bonificarono i prati vicino al fiume  per realizzare un parco all’inglese. I viali dal tracciato concentrico dovevano pemettere di ammirare tutte le facciate del castello e gli alberi inclinati sulle sponde dell’Indre. La durata della visita  è di circa: 1 ora e 30.

CHATEAU DE VILLANDRY: risalente al 1536 e costruito da Jean Breton è di eleganza raffinata e classica. Nel 1906 il castello venne acquistato da Carvallo,una famiglia spagnola che progettò  i giardini in perfetta armonia con l’architettura del castello.Gallerie ad arcate, finestre a criciera  circondate da pilastri riccamenti decorati, alti lucernari, tetti di ardesia. Da ogni stanza  si scopre un diverso punto di vista  sull’intero cmplesso  e in particolare sui giardini. All’interno si trovano: il salone, la sala da pranzo, le camere da letto, la biblioteca, la galleria dei dipinti, il salone orientale.

Di particolare interesse sono i giardini: il giardino ornamentale, per una veduta d’insieme si sale fino al belvedere. Da qui si distinguono , proprio sotto, quattro quadrati  che costituiscono i giardini dell’amore: amore tenero, amore passionale, amore instabile, amore tragico. Il giardino d’acqua, il giardino del sole, il labirinto, il giardino dei semplici, l’orto, il bosco. Ogni anno, nei giardini, vengono piantate 250.000 piante da fiore e ortaggi. Una visita accurata dura circa tre ore.

Potete visitare il sito: www.chateauvillandry.com

CHATEAU DE CHENONCEAU  

Adagiato sul fiume Cher il castello del XVI secolo è stato costruito sui piloni dell’antico mulino si scopre il monumentale portone d’ingresso di colore verde che risale all’epoca di Francesco I°. Ti accoglie la Tour des Marques.

La visita interna inizia con la sala delle guardie: vi consiglio di cliccare  qui per una visita virtuale degli  interni del castello http://www.ecliptique.com/chenonceau/ arazzi fiamminghi sulle pareti * si passa direttamente nella Capella dove si trova una Vergine

con il Bambino in marmo di Carrara opera di Mino da Fiesole. Sulle pareti alcuni quadri di soggetto religioso.

Si passa alla camera di Diana di Poitiers, la favorita del Re Enrico II, alla quale aveva donato il castello.Vi si trovano arazzi fiamminghi, quadri e mobili; lo studiolo verde con quadro di Tintoretto:la  Regina di Saba e ritratto di un Doge, del Veronese: Testa di donna; la galleria lunga 60 metri, larga 6 e rischiarata da 18 finestre; la cucina, la camera di Cateria de’ Medici, di Luisa di Lorena. All’esterno i giardini all’italiana di Diana di Poitiers e Caterina de’ Medici.

Per oggi il tour dei castelli è terminato, ritorniamo alla nostra residenza di Loches. Una cenetta e facciamo il programma per domani.

*07 Settembre*

Partiamo per il paese di MONTRESOR in Val d’Indrois nella Regione Tourajne.          E’ considerato uno dei “” Più bei Villaggi di Francia”". E’ il solo comune di Francia a portare questo appellativo con orgoglio. Ricco di dieci secoli d’arte e di storia, custodisce gelosamente il ricordo dei tempi passati ed opere nei propri monumenti: Il castello rinascimentale fu costruito tra il XV e il XVI secolo sul posto di una fortezza, dal 1849 il castello appartiene ad una famiglia discendente dal Conte polacco Xavier Branicki, 
che lo ristrutturò e lo dotò di numerose opere d’arte che potrete vedere nel servizio fotografico.

Dalla terrazza del Castello si ha una bellissima vista del fiume Indrois , della Collegiata del 1519 ed è uno dei capolavori del Rinascimento con raffinate decorazione sulla facciata e all’interno quadri religiosi della collezione del Cardinale Fesch. Una passeggiata lungo i ” Balcons de l’Indrois ” è il modo migliore per scoprire tutto il villaggio.

Al margine della foresta demaniale di Loches, si trova la Certosa di Liget, fondato da Enrico II Plantageneto, Re d’Inghilterra, per espiare l’omicidio di Tommaso Becket arcivescovo di Canterbury. Un portone monumentale accoglie i visitatori. All’interno del muro di cinta sussistono le vestigia degli edifici conventuali. La vicina  cappella di san Giovanni, di forma circolare, è decorata da affreschi del XII secolo.

Proseguiamo il nostro giro , e ci dirigiamo verso TOURS per visitare il centro di questa città medievale , ma anche romana già dal III°  d.C.venne circondata da mura e attualmente si vedono vicino alla Cattedrale di St.Gatien la quale è testimone d’un passato luminoso: da S. Gaetano, primo Vescovo di Tours, da S.Martino di Tours, S.Gregorio di Tours. Essa ci offre, nella sua costruzione, la successione del puro gotico, del gotico tardivo e del rinascimento, in breve un autentico ecumenismo architettonico che le permette di rivelarsi come un segno di Dio nel cuore della città.

Per chi vuole lasciarsi prendere dalla perfezione delle linee o dalla sinfonia dei colori, irradiati dalle vetrate,
la cattedrale è un invito all’interiorità. Tutte le vetrate celebrano la presenza di Dio fra gli uomini attraverso l’Antico Testamento, il Vangelo e la storia della Chiesa. Appena fuori dalla Cattedrale abbiamo visitato il Museo delle Belle Arti ombreggiato da un cedro del Libano vecchio di duecento anni. All’interno del Museo si trovano due celebri pale del Mantegna : la Resurrezione  e il Cristo nell’orto degli ulivi e che furono realizzate per la Basilica di San Zeno a Verona tra il 1456 e il 1460 e  ,purtroppo, a Verona dove abito, non sono mai arrivate.

Visitiamo il centro medievale ricca di strade strette  , con bar , graziosi ristorantini , la Place Plumereau risalente al XV secolo e circondata da case a

graticcio, la Maison de Tristan del XV secolo in pietra e mattoni e nota per le scale a spirale.

Abbiamo fatto un  pranzettino in Place Plumereau mentre la visita della città è durata circa tre ore.

*08 settembre*

CHATEAU DE BLOIS    

Residenza di Luigi XII°, Francesco I° ed Enrico III° fin dal XIII secolo, la ricca storia del castello è testimoniata dai diversi stili architettonici, dal periodo gotico e rinascimentale fino all’età classica. 

Attraverso il servizio fotografico è interessante vedere : la statua di Luigi XII°, lo scalone di Francesco I°, gli interni delle varie sale.

La città di Blois si trova in riva alla Loira ed è un centro importante sia storico-architettonico che commerciale.

Nella zona si trova le CHATEAU DE VALENCAY  iniziato nel 1500 e richiese oltre 300 anni per essere terminato con elementi rinascimentali e classici. 

Le sale del castello sono ammobiliate e potrete vederle dal filmano e dalle foto .

CHATEAU DE CHEVERNY: Situato vicino a Blois è considerato tra i castelli più famosi della Loira. Fu anche una delle prime dimore private ad essere aperta al pubblico ed appartiene alla famiglia Hurault da si secoli. Il Castello è abitato dai Marchesi Vibraye discendenti degli Hurault.


Il castello è del 1640 circa. All’interno si può visitare :la sala da pranza, gli appartamenti privati,la sala delle armi, la camera del Re, il grande salone, la sala dei ritratti, la sala degli arazzi che potrete vedere attraverso le foto e il film. 

All’esterno il parco, il giardino,l’aranciera ,i canili che accolcono un centinaio di cani di razza ” francese tricolore”, con la “V”  de Vibraye realizzata con le forbici sul fianco destro di ogni cane.

* 9 Settembre *

CHATEAU DE LOCHES  

L’antica città di Loches è una delle più interessanti sia dal punto architettonico  che storico. Qui vissero i Re di Francia e d’Inghilterra.E’ una città prettamente medioevale adagiata  lungo il fiume Indre  e all’interno della Foret de Loches e circondata da mura del XII° secolo.

                                                                                                                                                                                                                                                                                   Interessante la collegiata  del XI° secolo  e l’interno del castello che ammirerete attraverso le foto.All’interno delle mura  si trova il Torrione, la parte più antica della fortezza del 1070. Dentro il torrione vi si trova: la sala delle torture. Vi furono imprigionati :Ludovico Sforza, Duca di Milano e fatto prigioniero alla battaglia di Novara nel 1500 e liberato nel 1508; il Cardinale Balue e i Vescovi Hurault e Chabannes.

* 10 Settembre *

Il tour sta per finire in serata prenderemo l’aereo. lungo l’itinerario di ritorno visitiamo le CHATEAU DE CHAMBORD: Nel 1519 Re Francesco I° subito dopo il suo rientro dall’Italia ed essendo stato influenzato dall’architettura italiana del Rinascimento , intraprende la costruzione del castello di Chambord , ma 32 anni di regno  Francesco I° il suo soggiorno è molto breve e non riesce ad assistere al completamento dell’opera. Il figlio Enrico II° e Luigi XIV° termineranno l’opera che conosciamo oggi.

Un’architettura incomparabile: più di 90 stanze , una scala straordinaria, terrazze con una vista panoramica sulla tenuta, più di 2000 oggetti esposti: quadri, arazzi, mobili.

Ringrazio chi ha fatto i filmati.

Bibliografia: Valle della Loira- Le guide Mondadori – Ente Turismo di Francia – Varie guide delle città

Fotografie : Benito Roveran

**PER VISUALIZZARE LE FOTO CLICCA QUI E POI VAI SU  ”" SLIDESOW”" IN ALTO A DESTRA**

                                                                                                                                               

Telemaco Signorini L'alzaia (particolare), 1864 olio su tela, cm. 54x 173,2. Collezione privata, courtesy Jean Luc Baroni Ltd

*L’Alzaia*

Un servizio fotografico con un telefonino alla Mostra di Palazzo Zabarella di Telemaco Signorini, nato a Firenze nel 1835 e morto sempre a Firenze nel 1901.

« Un sogno dentro un sogno …

T’ho abbandonata al sùbito svelarsi
della parete – al soffio di cobalto
del cielo, allo sforzo marmoreo
dei barcaioli.

Sei uno scafo sospeso, ligneo, in estasi
sulla pelle del fiume – sospettoso
dell’uomo, che dilania impolverato
la corrente del tempo. Poco a destra
di questo nostro istante.

Roberto Corsi

*Bambini che dormono*

 

Telemaco Signorini, Bambini colti nel sonno, 1890-1896. Collezione privata

*Non potendo aspettare*

Telemaco Signorini, Non potendo aspettare, 1867. Milano, Fondazione Cariplo

*Il ghetto di Firenze*

*A  Settignano fra gli ulivi*

*Un mattino di settembre a Settignano*

*Pascoli a Castiglioncello*

 

*Rio Maggiore*
*Bordello*
*Ponte Vecchio a Firenze*
*Edimburgo*
*Rio Maggiore*
*Donne al telaio*
*Porta Adriana*
*Penitenziario di Portoferraio*
*Campagna toscana*
*Firenze*
*L’amicizia*
*Settignano*
*Il merciaio di La Spezia*
*Pascolo a Pietrasanta*
*La contadina e il cane*

*Marito e moglie*
*Ragazza*
*Ragazza al pascolo*
*Ragazzo sul muretto*
*Raccolto della frutta*
*All’osteria*

Un viaggio sognato da parecchi anni! Non troppo legato a momenti  religiosi, ma libero di scegliere i luoghi più interessanti e suggestivi. Mi è capitato l’occasione a Settembre 2011 di partecipare ad un viaggio ” Israele Archeologico” organizzato da un  Professore di Storia Romana Antica dell’Università di Verona.  L’occasione era ghiotta! Si parte. Descriverò quanto ho visto anche attraverso un servizio fotografico. Partenza da Verona per TelAviv  con scalo a Roma.

* 11 Settembre*

   TEL AVIV : la città bianca ha subìto l’influenza di numerose correnti tra cui la Bauhaus, la Rotshild “e  ” la città che non si ferma mai” moderna,estesa per 14 km sul Mare Mediterraneo,  che viene raggiunta da migliaia di lavoratori, turisti, festaioli per trascorrere la notte  in nights, ristoranti.                                                                                                                                                                                                                                                                     Più interessante è JAFFA, adiacente a Tel Aviv, città antica di 3000 anni, l’attuale Jaffa è di origine ottomana caratteristica per le sue case di pietra e le strette vie con il quartiere degli artisti, la passeggiata lungo il mare, il porto antico, la piazza antica,  Piazza antica la Chiesa di San Pietro del XVII secolo.

* 12 Settembre *    

                                                                                                                                                                                                                                                                          CESAREA MARITTIMA -  città del passato e del futuro, del nuovo e dell’antico. La Cesarea moderna è fatta di magnifici palazzi moderni , mentre la Cesarea antica   offre le rovine di maestosi edifici. Il Parco delle antichità di Cesarea è il più imponente di Israele, vi si trovano resti dal periodo ellenico III sec.a.C.fino alle  Crociate- XII secolo. La città prese il nome da Cesare Augusto, che la offri ad Erode .  Il giro del parco è una passeggiata nella storia e camminando si può ammirare il Palazzo di Erode – il porto -l’Ippodromo – ll  Teatro Romano – la piazza degli artisti- i templi – i bagni – il Mitreum       e non lontano l’antico acquedotto che riforniva acqua a  Cesarea.                                                                                                                                                            Il giro dura circa due ore.

MEGIDDO –  città israelita e canaanea.                               Il Parco Nazionale di Megiddo è Patrimonio dell’Umanità- Si entra in questo sito da massicce porte di Salomone. Sull’altare rotondo  i Cananei portavano i doni sacrificali e da qui si capisce che significato ha nella Bibbia il luogo sacro, il luogo dove Cananei ed Israeliti si recavano per il sacrificio.                                                                                                                                                                                                                   Ora, le rovine  della città assira costruita 2600 anni  fa si estendono  per tutto il paesaggio. Una meraviglia di Megiddo sono i 180 gradini che scendono  nel tunnel costruito da un ingegnere idraulico per incanalare l’acqua sorgente  verso la città, nel XVIII secolo a.C..                                                                                                                                                                                           Dall’alto di Megiddo si vede il Monte Carmelo e difronte Nazareth.

Proseguiamo per AKKO  antica ACRI:                    Le onde del Mediterraneo si infrangono  contro le maestose mura, roccaforte della città. La visita di Akko è indispensabile, la città è un punto di incontro tra est e ovest, tra antico e moderno, tra bellezza e storia  e rende la sua visita un’avventura entusiasmante dove dietro ogni angolo si nasconde qualcosa da scoprire. L’antica Acri ci invita a svelare i suoi doppi segreti: quelli in superficie  e quelli sotterranei.                                                                                                                                                                                                                                     I  segreti dell’antica Acri danno la possibilità di vivere una esperienza unica, che si può avere solo qua. Solo nell’antica Acri  si può scoprire una città che si è conservata , una città del periodo crociato (anno 1300) che viene riscoperta e torna a vivere. E’ un fenomeno unico e che ha fatto meritare nel 2001 all’Antica Acri il titolo di “” Patrimonio dell’Umanità”" da parte dell’UNESCO.                                                                          Qui si scopre: mura e fortezze, sale di cavalieri, chiese, sinagoghe e moschee. Religioni e popoli, dai Cananei, ai Romani, ai Crociati, ai Turchi,a Napoleone, agli Inglesi.Il tutto in un ambiente colorato e autentico : il grande “” Hahn”"      che serviva come magazzino per il traffico commerciale –                                        la Moschea Al Jazar,         la più grande in Israele del 1781 – la Sinagoga del  Ramchal – la Sinagoga “” Or Tora”" – la via del mercato – il Porto – il giardino di Bahaj – il tunnel dei Templari, un ordine militare-monastico che aveva lo scopo di sorvegliare i pellegrini che venivano in  Terra Santa, scavato su roccia naturale è lungo 350 metri  ed aveva la funzione di passaggio sotterraneo  strategico che collegava  la fortezza al porto. Pernottiamo al  Kibbutz Lavi, un ottimo ****  stelle.

* 13 Settembre *

   

                                                                                                                                                                                                                                                                                      Siamo in Galilea! Una giornata dedicata ai luoghi della vita di Gesù. Geograficamente , la Galilea è un vasto territorio che si estende dalla Valle Jezrell  a sud, a Metulla a nord- dalle rive del Mediterraneo alle rive del Lago di Tiberiade. Sulla riva occidentale del lago si trova Tiberiade , la capitale della Galilea. Questa vivace cittadina concentra in sè tutti i sapori della regione.Per i cristiani il nome della Galilea evoca gli inizi della predicazione di Cristo: *  il Lago di Tiberiade *: i torrenti che scendono dalle colline della Galilea settentrionale ai gettano nel fiume Giordano che si riversa nel lago di Tiberiade a 220 metri sotto il livelli del mare. E’ dalla ricchezza di queste acque che nasce il verde della Galilea: il verde argentato degli uliveti, le tonalità calde dei frutteti e delle messi.                                                                                                                                                                               La Galilea è immersa nella bellezza dei suoi colori naturali: verde, giallo, azzurro e marrone. * il fiume Giordano* : il luogo dove Gesù fu battezzato da Giovanni Battista.Oggi questo luogo è molto frequentato dai fedeli cristiani che si immergono nel fiume per ricordare il loro Battesimo.

                                                                                                                                                                                                                                       * la Sinagoga di Cafarnao* dove Gesù andava a pregare e predicare.                                                 Si visita il Monte della Beatitud ini, il luogo dove Gesù tenne il discorso  della Montagna .    Tabgha  con la Chiesa della Moltiplicazione dei pani ed  il Santuario del Primato di Pietro sulla riva del Lago di Tiberiade ,restaurata nel 1982 dall’ architetto padre Prodomo Alberto.

Nel pomeriggio visitiamo Banias. In periodo ellenico .la grande grotta era dedicata al Dio Pan a causa della natura lussureggiante del luogo e delle acque abbondanti che sgorgano da quella fonte, tra cui il fiume Giordano.                                                                                                                                                                                   Rientriamo al Kibbutz Lavi.                                                                                                                                                                                                             *14 settembre*  

                                                                                                                                                                                                                                                                                           In mattinata visitiamo Nazareth ,culla del Cristianesimo , la città dove, secondo il vangelo, l’angelo Gabriele annunciò a Maria che avrebbe concepito un figlio per mezzo  dello Spirito Santo e dove Gesù trascorse la sua infanzia e giovinezza.                                                                                                 I pellegrini mormorano l’Ave Maria :” Io ti saluto, piena di grazia, il Signore  è con te; tu sei benedetta  fra le donne…”  Nazareth è situata nella bassa Galilea , nel cuore di una valle attorniata da montagne che abbracciano il luogo cristiano più importante, è una città intrisa di religione, fede, spiritualità.Nella città vecchia vi sono molte chiese antiche,  la Chiesa dell’Annunciazione  è moderna ed è la più grande basilica cattolica del Medio Oriente e costruita sulla Sacra Grotta dell’Annunciazione.                                                                                              Un giro per le strade di Nazareth mette in luce tutti i periodi storici della città, poichè ognuno ha lasciato un suo simbolo. Passeggiare nell’intrico di stradine che si insinuano tra gli edifici pittoreschi , chiese cristiane, monasteri, la Moschea Bianca, le bancarelle coloratissime del mercato locale di tessuti, aromi e spezie. Ogni suono, profumo, sguardo e sapore sono un’autentica esperienza mediorientale.                                                                     Nazareth  è troppo nuova, troppe chiese, conventi sono un pò deluso , non ha il carattere di una città orientale , odio e amore , è stata bruciata dai saraceni in odio ai cristiani, i Crociati hanno fatto altrettanto, non è rimasto nulla della patria del Cristo, questo tranquillo angolo della Galilea, dove è nato l’amore  che ha sconvolto il mondo.

Il tempo ci consente di visitare il Parco Nazionale di Zippori   che comprende le rovine e reperti archeologici della città romana e si trova tra le dolci colline della  bassa Galilea vicino a Nazareth. Giuseppe Flavio, storico del 1° sec.d.C.lo descriveva come ” l’ornamento della Galilea”".  Il nome può avere origine da ” tsipor ” che vuol dire ” uccello ” ,infatti dalla collina si ha il senso di volare. Zippori fu conquistata dai Romani  nel 37 a.C.

Molto interessanti sono i mosaici che dopo 2000 anni sono ancora di uno splendore  antico,  ”" di era romana. ” The Nile Mosaic” Sono circa una cinquantina di figure umane e di animali che potrete ammirare durante la visione delle foto.                                                                                                                                                                                                                       Si prosegue per Beit Alpha per la visita dell’antica Sinagoga risalente al VI secolo d.C. che conserva uno splendido mosaico pavimentale raffigurante i 12 segni dello Zodiaco.                                                                                          Il pomeriggio, sotto un sole a picco, si visita Beit Shean, città prima ellenica e poi romana, le rovine della magnifica città sono visibili nella sua area principale, il Parco Nazionale  di Beit Shean è uno dei più belli e maestosi. La città si estendeva su un’area di 350 acri, e si può ancora vedere i resti delle mura che la circondavano, il teatro romano ancora utilizzato per spettacoli ed eventi, un bagno pubblico, due magnifiche strade colonnate, un tempio romano,ecc. Una buona accaldata, ma ne valeva la pena! Questa sera raggiungeremo il Mar Morto, scendendo lungo la Valle del Giordano verso il Deserto della Giudea che è cinto dai monti della Giudea tra i quali il Monte della Tentazione di Cristo e dal Mar Morto, racchiude splendide riserve naturali, siti archeologici.                                                                                                             Il deserto si distingue per le sue rocce calcaree che formano i canyons profondi fino a 450 metri scavati dai fiumi che danno vita ad oasi  con la coltivazione di frutta e ortaggi.                                                                                                                                                                                                                                   Il Deserto della Giudea è relativamente popolato attorno ai villaggi situati lungo le rive del Giordano, lungo questa valle vennero costruiti: monasteri,fortezze che vedremo in seguito. Dopo essere passati fra colline di sabbia bianca, divengono piccole fino a diventare dune, greggi di pecore con agnellini ,qua e là delle minime oasi con alcune fonti di acqua e in questa oasi c’è Gerico : situata nelle vicinanze del fiume Giordano,  molto antica, datata 8000 anni fa, oggi non è più Gerico al tempo di Cristo, non ci sono nemmeno le rovine dei monumenti di Erode ne quelle di Adriano, ma in compenso ci sono Hotel, campo di banane,palme, pergolati di viti, insomma una vegetazione lussureggiante.                                                                                                                                                                                                                               Gerico è anche il luogo evangelico in cui Gesù guarì due uomini: ha ridato la vista a Bartimeo e ha convertito il ricco Zaccheo. I pochi sicomori che ancora si trovano , ricordano il sicomoro sui cui rami salì Zaccheo per vedere Gesù. Nelle guide c’è scritto che a Gerico  si trova la “” rosa di Gerico”" della quale parlano le scritture, ma non si trova più.                                                                                                                                                                                  Gerico oggi e’ sotto giurisdizione palestinese, ma appena fuori si trova la linea di demarcazione fra la Palestina e Israele. Lungo il tragitto ,molto suggestivo ,si vedono i monti e i villaggi della Giordania, il fiume Giordano che ci accompagna verso la meta del Mar  Morto.                                                                                                                                                                                         Non e’ una cittadina, ma solo una localita’ turistica di grandi hotels. Sono stanco, meglio  cenare, una breve passeggiata, e poi a nanna!

*15 Settembre*  

                                                                                                                                                                                                                                                                                       Non aspettavo altro che farmi un bagno nel Mar Morto, non mi lascio trarre in inganno dal nome: l’acqua è ricca di minerali del suo mare, a 416 metri sotto il livello del mare,il fango nero dalle doti terapeutiche, impressionante: si rimane a galla! Il bagno è stato molto rilassante e pertanto si può affrontare una giornata molto impegnativa.                                                                                                                                                                                              Accanto agli scenari della natura del Mar Nero si trova il Parco Nazionale di Masada: http://www.youtube.com/watch?v=zrRPQk1ZnYQ&feature=relatedsi trova in cima ad una roccia isolata ai margini della Giudea e la valle del Mar Morto , 50 mt slm. Si raggiunge la sommità della fortezza o lungo un sentiero a serpente o con una comoda funivia. La storia di Masada ci viene descritta da Giuseppe Flavio,storico ebreo, e ci dice che il luogo fu fortificato da re Erode nel 40 a.C., una specie di fortezza  arroccata su tre piani, circondata da un muro casamatta.                                                                               Sembra che Re Erode fosse fuggito da Gerusalemme a Masada con la sua famiglia temendo per la sua vita.                                                                                                              Nel Palazzo Nord o Villa Reale è possibile  ammirare gli affreschi sulle  pareti e soffitti. Nel Palazzo a Ovest si può ammirare  un mosaico ancora in buone condizioni. Il complesso era ben organizzato: grandi magazzini per lo stoccaggio di generi alimentari, enormi cisterne per il contenimento dell’acqua piovana per le cucine, i bagni pubblici e c’era un sistema di ingegneria idraulica di cannalette che partivano dall’altro e si ramificavano lungo i pendii per arrivare  nelle cucine, nei bagni , nei giardini, nelle fontane , nelle Mikveh (piscine) . La fortezza ,strutturalmente funzionale in tutto, comprendeva la Sinagoga,le stanze per le scuole,  una infermeria, il magazzino per le armi.                                                                                                                                                     Durante gli scavi sono stati trovati circa 700 “ostraca”, fogli di pietra o cocci di ceramica con scritte in ebraico o aramaico e l’autore sembra :”Ben Yair” Masada fu la cittadella reale di Re Erode , nel 66 d.C. fu l’ultimo avamposto degli ebrei “Zeloti” con le loro famiglie durante la rivolta ebraica contro i romani, i quali volevano imporre la pax romana attraverso la venerazione della statua di Caligola e l’adorazione dei loro dei.                                 Ci fu una sollevazione totale con l’uccisione della guarnigione romana all’interno del Tempio di Salomone, che poi nel 70 d.C. Tito lo distrusse con l’uccisione di molti ebrei ed i superstiti fuggirono alla fortezza di Masada. Ma nel 72 d.C. il governatore romano Flavio Silva marciò verso Masada con 15000 persone per preparare un lungo assedio , hanno creato otto accampamenti  e l’assedio durò due anni. I romani iniziarono a costruire una rampa d’assalto per entrare dentro le mura. Gli ebrei costruirono un muro di terra e legno , ma alla fine i soldati romani riuscirono a distruggerlo con il fuoco e decisero di entrare il giorno successivo. Di notte il capo zelota Elear  persuase  gli ebrei di uccidersi  piuttosto che cadere nelle mani dei romani, e dieci persone scelte a sorte hanno dovuto uccidere i loro compagni e a loro volta se stessi.                               I romani il mattino seguente entrano nella fortezza constatarono questo suicidio collettivo, solo alcune donne e bambini si erano nascoste in una caverna.Questo è il racconto straziante di Giuseppe Flavio. Masada fu abitata durante il periodo dei Crociati , poi il luogo fu abbandonato e la sua identità perduta.Nel 1838 due inglesi  hanno trovato delle tracce e solo nel 1960 iniziarono gli scavi per far risplendere questo magnifico sito archeologico.                                                                                                                La giornata non è finita , si prosegue per  QUMRAN fondata dagli Esseni nel II° sec. a.C. sulla riva occidentale del Mar Morto, vicino a Gerico, l’attuale Cisgiordania: Nell’estate del 68 d.C. Tito al comando della sua legione X , la distrusse.                                                                                                                                                                                              Qumran è famosa per la scoperta dei :” Manoscritti del Mar Morto”. Era il 1947 quando un beduino andando in cerca di una pecora smarrita trovò sette antichi rotoli in una delle  grotte del posto e per vie traverse si venne a sapere della scoperta.                                                                                                               Il frate R. de Vaux dal 1951 a 1956,   accompagnato da un gruppo di archeologi francesi,  scavò nella zona e si trovarono altri rotoli e delle costruzioni antiche  che rafforzano la teoria  che Qumran era di fatto il nucleo dell’attività Essena. Le grotte sono localizzate in dirupi di difficile accesso (adatto a nascondigli per manoscritti) e le varie costruzioni servivano per vari usi.                                                                                                                                                     I rotoli trovati in vasi di terracotta si conservarono per 2000 anni  (grazie al clima particolarmente arido) contengono brani del Vecchio Testamento, gli Apocrifi e altri scritti Esseni. Una parte dei rotoli trovati sono visibili nel Eichal Ha’Sefer (Museo del Libro) che è parte del Museo di Israele.                                                                                                                                                           Gli Esseni erano asceti  che davano grande importanza alla purità, conducevano vita comunitaria,avevano sale per assemblee,refettorio,cucina comune,sala di scrittura : qui gli Esseni evidentemente scrissero la maggior parte dei rotoli trovati nelle grotte.                                                                                                                                                                                             Qualcuno li ha definiti : una bomba teologica che potrebbe scoppiare creando polemiche sul vero contenuto degli scritti.                                      Ripartiamo con destinazione Gerusalemme dove arriveremo in serata. Si sale attraverso valli dove si incontrano le tende dei pastori , sembra di essere nel vero paesaggio della Palestina di 2000 anni fa’,di qui passò il Cristo, i suoi discepoli ; di qui passarono i crociati  per difendere Gerusalemme ; di qui passarono i romani, gli ottomani per conquistare la Città Santa, di qui passano i pellegrini e di qui passiamo anche noi , ad ogni tornante credi di scoprire Gerusalemme ,si arriva al borgo di Betania- la patria di Marta e Maria e valicato  il Monte degli Ulivi si spalanca la visuale di Gerusalemme.*16 Settembre *      

                                                                                                                                                                                                                                                                                  Siamo a Gerusalemme !                                                                             Una città che ti avvolge con delle emozioni dove ogni pietra ti sussurra il suo passato di sacralità,di  spiritualità, di amore, di odio, ma anche il fascino della sua storia, dell’archeologia, dell’arte.                                                                                                                                                                                                         La città vecchia ,divisa in 4 quartieri: Ebraico,Cristiano, Mussulmano, Armeno , è il cuore pulsante di Gerusalemme e dove convivono le tre religioni monoteistiche con i significativi luoghi di culto:                                                                                                                                                                                            *Per gli Ebrei il centro religioso è il Muro Occidentale ,  http://www.youtube.com/watch?v=y8YgR4nunVc detto il Muro del Pianto ed è quello che rimane del Tempio di Salomone distrutto dai Romani. Durante tutto il giorno e alla sera il Muro è frequentato da migliaia di Ebrei, da una parte gli uomini, dall’altra le donne,offrendo le loro preghiere e scrivendo i desideri del loro cuore  su frammenti di carta che infilano tra le  fessure del Muro.               Vicino al Muro si trovano le labirintiche gallerie sotterranee del Muro Occidentale e che abbiamo visitato per circa due ore.                                               *Per i Mussulmani la Spianata dove si trovano le Moschee di Omar e di Al Aqsa e luogo indicato da Dio ad Abramo (Monte Moriah) per il sacrificio del figlio Isacco e da cui il Profeta Maometto partì per il suo viaggio celeste.Purtroppo non è possibile visitare l’interno delle Moschee, è un vero peccato ! Sono riuscito a  sbirciare tra le fessure delle finestre. Molto bello l’interno.

*Per i Cristiani le numerose chiese costruite sui siti dove Gesù predicò e i siti della Passione.Uno dei più importanti simboli del cristianesimo è la Via Dolorosa ,il percorso di Gesù dal tribunale al Golgotha dove venne crocifisso, oggi si percorrono le 14 Stazioni fino alla Chiesa del Santo Sepolcro ,meta di migliaia di pellegrini da tutto il mondo e vi si trova la pietra dell’unzione, dove il corpo di Cristo venne disteso prima della sepoltura per essere avvolto nella Sacra Sindone.                                                                             Visitiamo il quartiere ebraico con le rovine romane di Cardo e la Cittadella di Davide, il Davidson Center , situato nel Parco Archeologico di Gerusalemme.                                                                           La giornata è stata molto intensa e un buon riposo in hotel ci prepara per le visite di domani.      *17 Settembre *                                                                                                                                                                                                 Visitiamo AIN KAREM , secondo la tradizione in questa località nasce Giovanni il Battista e una Chiesa fu costruita a ricordo dei fatti narrati da Luca:”" nella  casa di Zaccaria Maria venne per salutare Elisabetta…. in quella casa nacque il Precursore”" In mattinata visitiamo il Museo di Israele , la cupola bianca  accoglie il Santuario del Libro ove sono conservati e custoditi i Rotoli del Mar Morto rinvenuti nella località di Qumran. Lungo il percorso si vede la grande Menorah di bronzo ( candelabro a sette bracci ) dono del governo inglese, posta vicino alla Knesset (parlamento israeliano).                                                                                  Nel primo pomeriggio visitiamo HERODYON,   uno dei siti più affascinanti di Israele, è un imponente palazzo fortificato  costruito da Re Erode il Grande .Dopo Masada , è la più famosa fortezza per garantire la sicurezza del Re Erode.                                                                                                                                                                                                             Visitiamo BETLEMME  ( la casa del pane ) nel tardo pomeriggio.Dovete sapere che per entrare in Betlemme bisogna passare da un posto di blocco israeliano per il controllo dei passaporti, si entra in Palestina! Si scorge il famoso muro alto 7 metri .                                                                                                                                                                                                                                                                       Raggiungiamo la Basilica e la grotta della Natività che secondo la tradizione è il luogo dove Cristo nacque dalla Vergine Maria.                                     Sulla grotta fu edificata  una chiesa voluta dall’Imperatore Costantino e da sua madre Elena verso il 325 d.C., la quale fu sostituita nel ’500 da un’altra di dimensioni maggiori , che è quella attuale.                                                                                                                                                                                                     In epoca crociata, XII secolo, le pareti furono abbellite di preziosi mosaici dai fondi incrostati d’oro e di madreperla, dei quali rimangono ampi frammenti con scene del Nuovo Testamento.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                           Nella Basilica si entra attraverso un umile ingresso ed è tenuta  dalla Chiesa Greco-Ortodossa e Chiesa Apostolica Armena.                                              Alla Grotta della Natività si accede attraverso un cunicolo uno per volta per avere un contatto personale con la spiritualità del luogo.                                                                                                                                                                                                                                                                                            A fianco della basilica sorge la Chiesa di Santa Caterina preceduta da un piccolo chiostro
ed è tenuta dai frati francescani. Serve principalmente per le necessità della comunità cattolica di rito latino, da essa si scende alle grotte di San Girolamo ove vi si stabilì nel 386 ,vivendo vita monastica  e dedicandosi allo studiodella Bibbia e producendo la sua celebre versione latina (vulgata), che divenne poi ufficiale nella Chiesa d’occidente. Un breve giro a piedi  per la città di Betlemme per visitare alcuni negozi di artigianato e un contatto con la gente, molto disponibile a chiacchierare sul loro stato precario.In piazza stavano organizzando una festa in attesa del pronunciamento delle Nazioni Unite sullo Stato della Palestina.

Un particolare filmato sulla convivenza fra i vari componenti della chiesa che custodiscono la Basilica  della natività                                                                                                                                                                                                              Verso sera ritorniamo a Gerusalemme, ripartiremo per l’Italia domani:

* 18 Settembre *

Giornata libera ! Mi faccio un bel giro in mattinata  da solo per gustarmi il centro storico e rivedere alcuni siti visitati  velocemente nei giorni precedenti.

E’ stato un tour interessante , un po’ faticoso in particolare le visite archeologiche nel pomeriggio. Il tempo è sempre stato bello: E’ stata una bella esperienza. Abbiamo mangiato bene ed anche bevuto del buon vino della zona del Mar Morto.

Mi porto nello zaino:

*Masada

*Gerusalemme

*Betlemme

*Lago di Tiberiade

*Akko

*La gente di Israele

*La gente della Palestina

*La gente araba

Bibliografia: Pubblicazioni dell’Ente Turismo Israeliano – Viaggio in Terra Santa: L.Barzini

Foto di: B.Roveran

* PER VISUALIZZARE LE FOTO CLICCA QUI E POI VAI SU “” SLIDSHOW”" IN ALTO A DESTRA*

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