Dall’aereo sembra una goccia nell’Oceano Indiano. 
Un paese ricco di storia , di cultura che si condensa in un territorio piccolo. Un ritorno in quell’Oriente che ti riempie di spiritualità. Marco Polo la descrisse come l’ isola più bella del mondo,infatti nel suo piccolo è un caleidoscopio di colori, di spezie, di religiosità, di odori, di verde, di scultura, di pittura,di danza e di conflitti di oggi.
Partiamo dall’Italia il 17 Febbraio 2001 assieme agli amici Nadia e Marco dopo aver preparato il viaggio sulla carta : un tour di una settimana toccando le località più interessanti e poi una settimana di relax alle Maldive. E’ il periodo migliore . Non possiamo visitare la parte nord per le tensioni tra il Governo Centrale e le Tigri Tamil.
Lo Sry Lanka è stato soggetto a svariate colonizzazioni: da portoghesi , agli olandesi, ai brittanici fino all’indipemdenza nel 1948; la guerra fratricida fino al 2006, ora c’è una pace molto flebile, si spera. Bisogna ,purtroppo, ricordare lo Tsunami del 26 dicembre del 2004 , l’isola fu colpita da un evento imprevedibile, fu un disastro, 30.000 persone sono morte,causando migliaia di feriti,orfani,distruzione delle case.
Lo Sry Lanka è letteratura, arte, pittura, scultura, danza, musica, architettura,religione.
Sbarchiamo a Colombo con volo dalla Malpensa e partiamo subito per KANDY, la città degli inglesi, si presenta immersa nel verde; la città e la campagna sono ricoperte da una vegetazione molto rigogliosa e il tutto si rispecchia nel lago circondato da colline. Il centro è un caos di botteghe di antiquariato, spezie, pietre preziose.
Si trova a 500 mt.sul livello del mare e ha circa 120.000 abitanti. Fu la capitale dell’ultimo Re singalese e solo nel 1815 gli inglesi la occuparono eleggendola a residenza del Governatore . Il centro della città si snoda attorno al lago artificiale. Si percorre interamente a piedi visitando lo Sri Dalada Maligava, il Tempio del dente di Buddha, il più importante reliquiario dell’Isola. Tutto il complesso fu cotruito fra il XVI e il XIX secolo. Il vistoso tetto dorato della stanza della reliquia è contemporaneo. E’ consigliabile visitare il tempio durante la cerimonia religiosa della PUJA in quanto viene aperta la stanza della reliquia dove è conservato il dente, nascosto nella più piccola delle sette miniature, è impossibile vederlo.La processione è in costante movimento, 15 secondi per scrutare.
Nel 1998 il tempio fu danneggiato dalla esplosione di una bomba all’ingresso, ma ora è tutto come prima, però si può visitare la mostra di fotografie dei danni causati dallo scoppio.
Kandy è tutto un giardino e quindi è d’obbligo visitare il Giardino Botanico di Peradeniya a soli pochi km.da Kandy. Un giardino molto interessante anche per quanti sono poco portati alla botanica. Ospita piante tropicali e subtropicali esistenti sulla terra. Il Padiglione delle orchidee, delle palme, il giardino delle spezie e la foresta dei bambù sono una cornice di come viene curato questo patrimonio botanico.
Quando pensiamo allo Sri Lanka subito viene in mente il Tè di Ceylon-Lipton ed è fondamentale per l’economia del Paese. Andiamo a visitare una piantaggione di tè a Pusselawa: mostrano tutte le fasi della lavorazione.

Si passa fra enormi scafallature a graticcio, dove il tè asciuga lentamente e quindi si accede nella sala macchine dove aviene la tritatura , la tostatura ed il confezionamento. Viene offerto il tè assaggiando le varie qualità : il migliore è il tè verde e poi fai una buona scorta per casa e per gli amici. Le tradizioni sono un elemento importante per gli abitanti e nel tardo pomeriggio assistiamo ad un spettacolo di danze e canti locali, molto caratteristico.
Il mattino seguente partiamo per Kandalama per il pernottamento, ma il pomeriggio facciamo una escursione a Dambulla per ammiarere i magnifici templi scavati nella roccia del I° sec.a.c. e chiamati Royal Rock Temple e sorgono in una sommità di una grande collina.
Dall’alto della collina durante il tramonto si ammira la pianura verde
e si intravede in lontananza la Rocca di Sigiriya. Ai piedi dell’altura sorge il moderno Golden Temple e sulla sua sommità c’è un Buddha alto 30 metri, si afferma che sia il più grande del mondo, non è proprio vero, ma il marketing ha la sua importanza.
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In splendida posizione si può ammirare al tramonto la spianata e si riesce a intravedere la Rocca di Sigiriya, “rocca de Leone”, una piattaforma rocciosa alta 200 metri, un tesoro archeologico.
L’arrampicata, tra passerelle artificiali e scalini nella roccia è abbastanza impegnativa e a strapiombo,abbastanza praticabile per chi soffre di vertiggini, ragazzi del luogo sono pronti ad accompagnare chi è in difficoltà.
A metà della scalinata ci attendono gli affreschi famosi. Una ventina di figure, il segno è morbido,l’impasto dei colori è ben vivo ( arancio,ocra,rosa,verde).
Gli affreschi rappresentano principesse, ma una ipotesi le vuole semplici cortigiane. Usciti dalla galleria degli affreschi si riprende la salita per raggiungere la cima dove si apre la Spianata del Leone. Nel 1898 furono ritrovate due immense zampe di leone.
Si immagina che al tempo del Re Kassyapa una scalinata risalisse fino alla bocca, da cui si accedeva alla sommità della rocca e vi aveva fatto costruiire il Palazzo Reale, con piscina, una sala per le danze. Ci si può sedere su una roccia levigata, chiamata trono del re e ci possiamo spaziare con un panorama mozzafiato sulla giungla circostante. Portatevi acqua in abbondanza ,un copricapo, una giacca a vento leggera, perchè in vetta c’è molto vento.
Ci trasferiamo verso Polonnaruwa , Patrimonio dell’Umanità.

La visita inizia dal Palazzo Reale ,era una suntuosa struttura con 50 stanze e il tetto era sorretto da 30 colonne e risale al regno di Parakramabahu I.

Conviene raggiungere l’estremità nord degli scavi dove sono ben visibili le migliori opere. Clou della visita è il Gal Vihara. Vi si trovano tre statue di Buddha:
e vanno considerati veri capolavori dell’iconografia buddista e segnano per leggiadria la massima espressione dell’arte rupestre cingalese,il buddha morente adagiato su un fianco è lungo 13 metri.
Proseguendo verso il limitare della giungla , si incontrano il Bagno del Loto del XII sec.una vasta vasca purificatrice, il Tempio del Tiwanka e poco oltre si staglia il Rankot Vihara,
il più grande dagoba.
Altri monumenti interessanti sono il Vatadage o Tempio circolare della Reliquia,
una volta coperto da un tetto circolare in legno con decorazioni in oro, il Thuparama l’unico con il tetto circolare intatto.Tempio buddista ed è il più piccolo di Polonnaruwa, ma molto bello, forse risale al regno di Parakramabahu I Di buon mattino partiamo per Anuradhapura 380 a.c.( 180 km. in pulmino) la millenaria capitale il cui splendore durò oltre l’anno 1000.
Durante il tragitto ci fermiamo per ammirare il magnifico Aukana Buddha in posizione eretta
,alto 12 mt. Proseguiamo Anuradhapura,città antichissima ed è stata, come si dice, la più grande metropoli del mondo. La zona archeologica è molto estesa, la bicicletta noleggiabile sul posto è il veicolo più idoneo per raggiungere i siti più importanti. Gli archeologi, sotto l’egida dell’UNESCO stanno eseguendo ancora gli scavi per far affiorare l’intera città ono il Ruwanveli Maha Seya ,
è il dagoba più alto, 102 mt. e risale al II sec.a.c. A poca distanza si vedono i Kuttam Polona ,
vasche gemelle,bacini costruiti nell’VIII sec e usate dai monaci come piscine per abluzioni e rituali di purificazione .
In riva ad un laghetto artificiale sorge l’Issurumumiya ,
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tempio rupestre (300 a.C.) ha belissime sculture in particolare “” gli amanti”"
risalenti al V° sec.d,C. e raffigura una divinità induista , forse Krishna, con una delle mogli.
Costruito del II sec.a.C.ospitava 4500 monaci il nome è Abhayagiri Dagoba
, misura 75 metri e presenta alcuni bassorilievi di un elefante che trascina un albero.
Il tour sta per terminare, partiamo sempre in pulmino per Colombo ( 176 km) . Lungo il percorso facciamo una sosta a Pinnawela per una visita all’0rfanatrofio degli elefanti istituito nel 1975 a conduzione statale per salvare gli elefanti abbandonati o orfani ed è una attrattiva turistica dello Sri Lanka.
Si ha la possibilità di vedere da vicino tanti elefanti che sono controllati da mahou ( guardiani ). E’ bello assistere alla poppata degli elefantini o al loro bagno nel fiume “” Maha Oya”".
Nel pomeriggio arriviamo a Colombo e con il pulmino facciamo un giro turistico per la città.
Visitiamo la città per lo stretto necessario per il poco tempo a nostra disposizione. Il giorno dopo di buon’ora partiamo per le Maldive. Un relax necessario e poi quando ci potremo ritornare?
Il paese, se pur permissivo, è sempre di religione mussulmana, quindi è opportuno rispettare alcune semplici regole. In alcuni atolli è tollerato il topless.E’ vietata la pesca subacquea, non si può raccogliere conchiglie ,coralli, oggetti in tartaruga. Questi beni non devono essere neppure asportati dalle spiagge.
E’ proibito importare statue o oggetti di altre religioni, possono essere requisiti ed eventualmente restituiti al ritorno in aeroporto. Ai turistiè vietato visitare i villaggi locali senza una specifica autorizzazione.
Dalla capitale Malè per raggingere i vari atolli il trasporto vine effettuato da lance a motore o da idrovolanti.
Il soggiorno è dedicato all’incontro con la fauna marina : tartarughe, mante,pesce scorpione, delfini, aquile marine e infine la barriera corallina.
* Bibliografia : Planet – Sry Lanca, Miozzi*
* Foto di B.Roveran – Giuseppe Bonato – Rita del Vecchi*
* Vedi tutte le foto: “” VISUALIZZA SLIDESHOW”" in alto a destra *
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