*Monte Bianco – Il dente del gigante*
Due giornate in Valle d’Aosta per la visita di alcuni castelli – Sabato e Domenica 05-06 Giugno 2010 con gli amici di Italia Vicina e Manageritalia di Verona, una reciproca collaborazione per far conoscere le bellezze, anche nascoste, della nostra Italia. E’ stata una esperienza molto positiva , in particolare si è creata una nuova amicizia.
La Valle d’Aosta è stata assoggetata dai Romani nel 25 a.c., che vi fondarono la colonia di Augusta Pretoria, in onore dell’imperatore Augusto (da cui Aosta) e sede pretorile, cioè della massima autorità giudiziaria, distaccata nelle provincie più importanti dell’Impero.
Per la sua posizione geografica ha sempre svolto una fondamentale funzione strategico-militare, tanto vero che il passaggio della valle à caraterizzato dai numerosi castelli che sono stati via via costruiti dai signori locali a partire dal X secolo, molti dei quali caduti in rovina o per cause militari o per estinzioni familiari.
Conquistata dagli ostrogoti nel 522, in seguito dai Bizantini e dai Longobardi, entra successivamente nel regno Franco e poi di quello di Borgogna nel 904. Nel secolo XI, dopo alterne vicende e sanguinose lotte tra i signori della valle che ne rivendicano l’egemonia, passa in eredità ai conti Biancamano, diventa parte integrante della Savoia (1302), pur conservando l’autonomia e mantenendo, fino al’700 un proprio parlamento. Durante la campagna d’Italia, Napoleone la annette alla Francia assieme al Piemonte. Nel 1945 viene costituita in circoscrizione autonoma e nel 1948 diventa Regione a Statuto Speciale.
Dopo circa quattro ore di viaggio ci fermiamo a:
PONT SAINT MARTIN
La cittadina, attraversata dal torrente LYS che nasce sui ghiacciai del Monte Rosa , trae il nome dal ponte romano costruito ad arco unico nel I° secolo a.C.:
Ha un’altezza dal pelo dell’acqua di 23 metri ed una larghezza di 5 metri. Nel 1931 viene dismesso e gli viene affiancato un ponte di legno, sostituito dall’attuale ponte in pietra nel 1876.
La cittadina è dominata da un’altura rocciosa sulla quale restano le rovine di un castello del sec.XI.
Sulla rocca adiacente si erge il castello di Baraing, edificato secondo lo stile neogotico tra la fine del ’700 e gli inizi dell’800.
Prendiamo alloggio all’Hotel Crabun dove il il pranzo ci fanno assaggiare le loro specialità valdostane:
* affettati locali con boudin di patate : salame, prosciutto crudo,mocetta, coppa al ginepro, lardo d’Arnad, insalata valdostana di mela,fontina, quiche di prosciuttoe fontina,tortino di spinaci con fonduta, agnolotti Crabun al burro e salvia, macedonia, vino,ecc. Un ottimo pranzetto.
Il pomeriggio visita guidata al Forte di Bard con annesso l’antico borgo medievale nel quale sorgono interessanti edifici dal XIII al XVI secolo, tra i quali spicca il palazzo dei conti Nicole,
risalente al XVI secolo e ricostruito nel XVIII secolo.
L’abitato è sovrastato dal forte eretto come castello da Ottone di Bard nell’XI secolo , trasformato in fortezza nel 1242, dopo la conquista di Amedeo IV di Savoia ; demolito nel 1800 per ordine di Napoleone, l’edificio attuale è il rifacimento di Carlo Alberto con tre corpi uniti da passaggi coperti.
Nel 2006 è stato completamente restaurato ed ospita un interessantissimo Museo delle Alpi.
Un viaggio virtuale nel tempo e nello spazio alla scoperta dell’universo della Alpi, dove tradizione e nuove tecnologie si fondono, dando al museo un carattere inconfondibile e dove i bambini e i ragazzi accompagnati da educatori possono cimentarsi in un’ascesa vuirtuale al
Monte Bianco.Tre ascensori in cristallo conducono alla fortezza,
regalando una vista mozzafiato.
Una visita al borgo antico e quindi cena e pernottamento.
Il programma prevede la visita :
* CASTELLO DI ISSOGNE *
Costruzione fortificata, proprietà dal 1151 del vescovo di Aosta, feudo dei Challant dal 1379 che trasformano il castello in residenza privata. Tra il ’400 e il ’500, Giorgio di Challant lo riduce allo stato attuale a forma di ferro di cavallo: come protonotario apostolico e priore di S.Orso, accoglie personaggi illustri nel castello, come Carlo VIII di Francia e Sigismondo di Lussemburgo.
Alla sua morte nel 1509 si scatenano le guerre familiari per la successione, non avendo avuto figli maschi: le contese terminano nel 1696 col ritorno della proprietà ai di Challant.
Nel 1802 , alla morte di Giulio Giacinto senza eredi, nel castello inizia l’abbandono e la depredazione, finchè nel 1872, viene messo all’asta e ne diviene proprietario il pittore Vittorio Avondo, famoso per la sua pittura di paesaggio: egli lo riarreda con i mobili originari acquistati dagli antiquari o con copie d’epoca. Alla sua morte , nel 1907, dona il castello allo Stato italiano e nel 1948 passa in proprietà della Regione Valle d’Aosta.
Di notevole rilievo, nel porticato del cortile , le sette lunette decorate a fresco, raffiguranti le botteghe artigiane.
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Le scene esprimono con accuratezza la moda e i costumi della valle alla fine del XV secolo e inizio del XVI.
La fontana nel cortile
dove l’acqua sgorga da un melograno.
La sala della giustizia.Altre stanze del castello sono affrescate da ignoti pittori, alcuni certamente di scuola coliniana.
Adorazione dei Magi
*CASTELLO DI FENIS *
Viene menzionato per la prima volta nel 1242 come “” castrum Fenittii”" di proprietà del visconte di Aosta Gotofredo di Challant. Aimone di Challant, tra il 1320 e il 1420 inizia una prima fase di lavori, dando alla costruzione la forma pentagonale.
Nel 1392, Bonifacio di Challant, figlio di Aimone lo sopraeleva e lo sistema, per adattarlo alla vita cortese. A lui sono dovuti gli affreschi del cortile interno e della Cappelle, commissionati al grande pittore piemontese Giacomo Jaquerio.
La Madonna della Misericordia![]() |


















