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Si chiama Serenissima ( SWAN 53′ ) del cantiere Nautor , una regina del mare di 16,50 metri, una barca veloce con 200 metri di superfice velica. Questa sarà la nostra barca a vela per la crociera in Dalmazia per toccare le isole: Solta-Hvar (Lesina) – Vis ( Lissa )-Brac-Curzola-Lestovo-Drvenik.
Siamo molto eccitati, preparativi per la cambusa :Custozza, sopressa, formaggi, pasta, ecc.
L’armatore Aldo è molto nervoso e preoccupato,
ma la “Serenissima” sarà all’altezza dell’equipaggio: *Giampi,novello marinaio,
dottore di bordo ( geriatra ) , tutti superiamo la sessantina, *Hannes,
tedesco della Bavaria, prigioniero di guerra da 40 anni, addetto alla randa, campione mondiale ed europeo di russate, *Benito strappato alle grandi cime, ma recuperato come caro amico, chiamato anche Nettuno per la sua barba, anche ciclista in acque dalmate,
ma senza bicicletta, *Antonio detto ” Ugo” uno dei fratelli Karamazov, addetto alla scelta dei ristoranti,
del pesce , del pane fresco, delle primizie di frutta e verdura, si alza sempre verso le cinque del mattino per andare a camminare lungo il mare a vedere il sorgere del sole.
Per ultimo il nostro capitano Armando
, non ama l’acqua, indossa da sempre una maglietta kaki, in originale di colore giallo canarino e pantaloncini di colore indecifrabile, ha un ” curricula ” lungo 100 anni, poliziotto, servizi segreti, avvocato,insegnante universitario, skipper, ammogliato, ha solo 52 anni.
Speriamo nel gran vento e nei ristorantini per degustare piatti di pesce fresco, ma non solo, la cambusa sarà provvidenziale durante la navigazione. Il mare ci attende ed il vento farà velleggiare la “Serenissima”
Partiamo da Verona in macchina l’11 giugno e pernottiamo all’Isola di Ciovo all’Hotel Tina. Il pomeriggio , in attesa di imbarcarci sabato 12 Giugno, visitiamo TROGIR .
E’ una vera città museo. Si ammirano monumenti culturali e storici, dei palazzi autentici, delle vie lastricate in pietra locale, la chiesa di S.Sebastiano con la Torre dell’orologio,
la cattedrale di S.Lorenzo con il bellissimo portale
del maestro Radovan,
il castello Kamerlengo, il palazzo Cipiko difronte alla cattedrale.
Trogir ha una lunga ed interessante storia, alcuni reperti sono datati nel 2000 A.C. Il cuore antico della città sorge su una piccola isola , è chiuso da mura e circondato dal mare.
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Questo nucleo storico è stato dichiarato patrimonio
dell’umanità dall’ UNESCO nel 1997. Ci sono anonime vecchie case lungo le vie strette e decorate con stemmi delle famiglie nobili sulle arcate delle porte.
Suggestiva la passeggiata sulla riva
adornata da palme.
Sabato 12 Giugno è il giorno della partenza con la Serenissima, trasbordiamo i bagagli e le vivande, salpiamo per Slovice, isola di Solta, per gli ultimi acquisti: pane e acqua minerale.
ISOLA DI SOLTA
E’ un’isola dalla costa rocciosa, presenta però belle insenature e una vegetazione mediterranea florida. Un’oasi di pace. L’imperatore Diocleziano nel295 D.C. fece cotruire le terme ed un acquario.
Dopo una breve sosta per uno spuntino si naviga in direzione di Vis, ma a causa di un forte vento la barca si piega a quasi 45° il capitano decide di attracare a Milna
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nell’isola di Brac ( forse aveva paura di non poter governare la barca). Il paese si è sviluppato intorno al XVI secolo quando una nobile famiglia scelse questa località per costruirvi una fortificazione e una chiesa. La sua posizione favorevole offre un porto sicuro ed alcuni ristorantini con cibi locali a base di pesce fresco. Ugo trova il ristorante ” OMO ” per un vero assaggio di pesce.
La prima notte in barca è tranquilla, a parte il ” russamento ” di Hanes e Aldo ( dormono nella stessa cabina), tanto che Hanes è costretto a dormire in coperta per tutto il periodo della navigazione.
Il giorno seguente (13.06) si naviga a vela ( finalmente) , il vento è abbastanza sotenuto e la navigazione è sui 8/9 nodi, in varie baie ci si tuffa in mare
, piccolo spuntino e poi si riparte ancora a vela per Punta Pellegrino
per poi approdare all’Isola di Palmizana o San Clemente di proprietà della famiglia veneziana dei Meneghello.
Una vista meravigliosa da impazzire delle isole Pakleni. Ceniamo al ristorante a base di pesce , sempre su consiglio di Ugo, un prezzo sattelitare ( 75 € a cranio). Se volete visitare il sito cliccate su:http://www.palmizana.hr/Dynamic/ListItems,intLangID,3,intCategoryID,28.html .
Lungo i sentieri si sentono i profumi del bosco, il canto degli uccelli , la visione delle piante e dei fiori.
Al mattino una nuotata in questa baia
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Con una piccola barca a motore partiamo per visitare la città di Hvar-Lesina che dista circa 15 minuti da Palmizana. Una piccola perla veneziana 
*Il convento francescano di Santa Maria della Misericordia
Lungo la passeggiata del mare c’è un dolce profumo di lavanda,
è un prodotto tipico e viene venduto nelle bancarelle.
Ritorniamo alla marina di Palmizana e dopo un ottimo bagno in mare : un pranzetto ” speghetti al pesto” . Si parte veleggiando per Lastovo-Lagosta,avvistiamo tre delfini, purtroppo non riesco a fotografarli, peccato! Lo Scirocco ci batte contro e prevedendo di non arrivare in tempo ,si dirotta per l’Isola di Korcula-Curzola .Peccato, avevo del formaggio grana da portare Nico Fantella ,lo zio di Lucy e Giando ,amici di Verona.
Entriamo a Vela Luka,
ma dobbiamo rimanere in rada ,non c’è possibilità di attraccare in Marina. Ceniamo in barca, Aldo prepara un’ottimo piatto di ” maccheroni alla puttanesca”.
E’ il paese più grande delll’Isola di Korcula e si sviluppò del XIX secolo in una profonda baia al riparo dei venti.
Fra gli edifici di rilievo: la Chiesa parrocchiale di San Giuseppe del 1848. Gli abitanti sono dediti all’agricoltura, alla pesca , all’industria del pesce Jadranka , al cantiere navale Greben. I ragazzi si dedicano allo sport del canottaggio, infatti al nostro arrivo si allennavano nella lunga baia.
Vela Luka è cittadina e porto nella parte occidentale di Korcula, situata all’interno dell`ampia baia. Vela Luka è detta «la città più vecchia e più giovane», poiché sorse agli inizi del XIX secolo sul sito neolitico di Vela Spilja ed è uno dei centri maggiori dell`isola.
Poichè siamo in rada Ugo si preoccupa come potrà il mattino a camminare ,non è San Pietro che cammina sulle acque, Aldo si propone di mettere in acqua il tender. Buona notte.
Il mattino seguente Ugo e Aldo sono usciti in tender per la solita camminata, hanno acquistato pane e frutta per la navigazione.
Per la rottura del W.C. da parte del povero Janne, bisogna cambiare una valvola, ma in paese non si trova e quindi il capitano alla meno peggio riesce a ripararlo. Si parte verso mezzogiorno con un tentativo di navigare verso Lagosta, si naviga a vela , ma a metà navigazione abbiamo il vento contrario e pertanto dobbiamo rinunciare a Lagosta. Cambiamo rotta verso VIS-LISSA tutto a vela per circa 90 miglia, meraviglioso, si arriva alla marina verso le 19.30,
il tempo per rinfrescarsi e mandare Ugo alla ricerca di una osteria per degustare un buon piatto di pesce: gallinella,branzino,ottimi contorni e vino bianco del luogo ” Vugava”. ( 40 euro) Un forte temporale ci accompagna per tutta la notte, tra tuoni e russamento è stata una musica mettallica.
Vis è la più meridionale dell’arcipelago dalmata e sonnecchia dietro Hvar e le isole Pakleni Otoci, nella foschia vi sembrerà separata dal mare quel tanto che basta perchè si delineino all’orizzonte i suoi contorni, con il monte Hun alto 585 metri, la maggior quota su Vis, punto di avvistamento per tutti coloro che vi governarono. Qui lasciarono la loro traccia gli Illiri, gli Elleni,i Romani, i Veneziani e quindi ricca di storia, di cultura e di architettura. Gli abitanti si dedicano alla pesca, alla viticoltura , al turismo.Le piccole baie ti invitano a tuffarti nel mare cristallino.
E’ il 16 giugno c’è aria di ritorno in terra ferma. Da Vis si naviga a vela verso STARIGRAD sull’isola di Hvar, durante la navigazione è d’0bbligo tuffarsi in acqua. Arriviamo alla marina verso le 19.00. Aldo ci prepara una ottima spaghettata di fantasia e quindi buona notte.
Cittavecchia è la città più vecchia dell’isola di Lesina (Hvar) – l’isola del sole, della lavanda e del vino, l’isola che ha una tradizione turistica lunga 130 anni. Cittavecchia ha una posizione particolare, da una parte è incastonata nella terraferma, nei campi di lavanda e nei vigneti e dall’altra parte è protetta dal mare. Sicuramente, possiede uno speciale fascino turistico ed è una delle più visitate destinazioni di tutto l’Adriatico.
Ci trovaimo in una piccola Venezia:
E’ il 17.06 e verso le 10.00 si parte per l’isola di Drvenik Veliki è proprio bellissima, ricca di una rigogliosa vegetazione mediterranea e delle spiagge meravigliose, circondata dalle acque cristalline del Mar Adriatico è situata nella Dalmazia centrale, a nord-ovest dell’isola di Šolta, tra il Canale di Drvenik e la Šolta.
Il punto più alto dell’isola è Buhalj, situato nella parte orientale dell’isola. La città più grande dell’isola è Drvenik Veliki .
Le occupazioni principali degli isolani sono l’agricoltura, la viticoltura, l’olivicoltura e la pesca. In porto incontriamo Mario Rossetti uno skipper di Treviso che naviga con una gemella della Serenissima.
Un giro per la visita della cittadina e quindi al ristorante per una cenetta di pesce presso un ristoramte consigliato dal nostro capitano, a dir la verità non ne valeva la pena, era meglio un’osteria.
L’ultima notte in barca e il mattino seguente ritorno a Trogir per la fine della nostra crociera. In sintesi una bella esperienza.
* FOTO DI B.ROVERAN






















Tutto bene, molto bello peccato non aver visto Lastovo dovevamo fare altri 7 giorni di vacanza Per vostra informazione ho liberato il prigioniero di guerra tedesco adesso è a monaco, speriamo di rivederci presto
Drvenik Veli no Veliki (in croato veli significa grande e molto spesso vengono indicate malo=piccolo e veli=grande per distinguere le varie isole a seconda dimensioni vela luka=porto grande