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Archive for the ‘viaggi’ Category

IMG_4212 Finalmente !! L’occasione era ghiotta : si effettuava la 34 Maratona di Istanbul IMG_4082Con un gruppo organizzato abbiamo soggiornato a Istanbul dal 9 al 13 Novembre  2012, un tempo meraviglioso. Un viaggio culturale e sportivo per i concorrenti partecipanti alla Maratona. Abbiamo alloggiato presso l’Hotel Royal National.

Istanbul per più di un millennio ha regnato sull’Impero romano d’Oriente, per i cinque secoli successivi è stata la capitale dell’immenso Impero Ottomano. La “” Porta d’ Oriente “” non è più la capitale della Turchia, ma ne rimane comunque la città piu importante e rappresentativa. Nè avrebbe potuto essere altrimenti per questa straordinaria città situata su due continenti: Asia-Europa, a guardia del Bosforo, lo stretto che congiunge il Mar Nero al Mar di Marmara. La riva europea  di Istanbul è a sua volta separata  in due parti dalle acque del Corno d’Oro, braccio del Mar di Marmara da una parte , Eminonu, la Vecchia Istanbul, dove si trovano le celebri moschee, il Palazzo Topkapi, il Gran Bazar; sul lato opposto , Beyoglu: il quartiere moderno. Iniziamo le nostre visite culturali  nel centro storico di Istanbul ed è uno scrigno di tesori:                               * Basilica di  Santa SofiaIMG_4107è il segno che l’Imperatore Giustiniano volle per affermare la grandezza dell’Impero Romano,inaugurata nel 537  con una festa che coinvolse tutta la popolazione. Fu la chiesa più importante della cristianità fino al 1453, quando divenne moschea , poi trasformata in museo nel 1935 da Ataturk.All’interno si può ammirare la bellezza dei mosaici bizantini che rappresentato il Cristo IMG_4139e la Vergine con Gesù.IMG_4140 Il suo meraviglioso interno mostra l’inizio dell’arte bizantinaIMG_4125 che poi si  espanderà in tutto il medio oriente e anche in Italia. Ai lati potete osservare i simboli della religione Islamica. * La Moschea Blu:IMG_4086Il nome di Moschea Blu deriva dal massiccio uso di ceramiche di quel colore usato per rivestire l’interno dell’edificio. Ahmed I insediatosi giovanissimo come sultano (era ancora minorenne) volle un edificio che dimostrasse la potenza e maestria ottomana, nonostante alcune sconfitte militari che avevano segnato il suo ingresso al comando.L’edificio venne costruito con grande sforzo economico, e facendo largo uso di piastrelle di Iznik,le ceramiche più famose dell’impero, e la quantità utilizzata fu talmente elevata che il Sultano fu costretto a ricorrere ad altri produttori, dato che a Iznik la produzione non riusciva a soddisfare l’enorme domanda.IMG_4096 Il Sultano la edificò esattamente dirimpetto a Santa Sofia: una sfida a colpi di minareti, di azzardi architettonici, di decori surreali. * Palazzo di Topkapi IMG_4154.E’ una delle attrazioni più importanti di Istanbul. Questo edificio, ora museo, è stato il centro del potere ottomano, con i vari sultani che hanno abitato qui per oltre 4 secoli, da fine del 15° secolo fino all’inizio del XX secolo. Il palazzo si affaccia all’ingresso del celebre Bosforo, là dove il canale lascia il Mar di Marmara e inizia la sua corsa verso il Mar Nero e dove inizia il magnifico porto naturale del Corno d’Oro. Il Topkapi aveva allora anche una valenza strategica oltre che simbolica, potendo dominare il traffico navale che collegava il Mar Nero al Mediterraneo. La costruzione del palazzo iniziò nel 1466, 13 anni dopo la caduta di Costantinopoli, e fu completata nel 1478, sotto la guida di Mehmet II il Conquistatore. Oggi il Topkapi richiama folle enormi di visitatori, che si accalcano sopratutto per visitare le stanze della tesoreria, ricche di gioielli ed opere d’arte di grande valore.A parte si possono poi visitare gli appartamenti privati del sultano, l’Harem, che consente di poter ammirare un magnifico spaccato della vita dei più grandi condottieri ottomani, che qui hanno vissuto per quasi 450 anni.                                                                                                                                                    * La Cisterna Basilica:IMG_4172risalente all’epoca di Costantino e restaurata da Giustiniano nel 532. Si tratta di un’enorme struttura delle dimensioni di 140×70 metri e le sue ottime condizioni fanno sì che al suo interno ci siano ancora alcuni metri d’acqua. La fornitura d’acqua  proveniva dal Mar Nero attraverso l’acquedotto di Valente. Centinaia di colonne, 336 ,di marmo riciclato dalle rovine elleniche del Bosforo e  sostengono il tetto della cisterna: per questo motivo, acquistò un’immagine di tempio o cattedrale. Risaltano le teste di medusa una rovesciata e l’altra su un fianco IMG_4175portate qui dal Tempio di Apollo a Didyma,che fanno da base alle colonne.IMG_4176 La Cisterna-Basilica si trova vicino alla Basilica di Santa Sofia ed è la più grande delle 60 cisterne che, attraverso un acquedotto portavano acqua alla città di Istanbul. All’interno si può assistere a concerti di musica classica in una atmosfera di luci e suoni. Inoltre, è famosa anche per essere stato lo scenario dove nel 1963 si girò il film di James Bond, Dalla Russia con amore. Oggi è Domenica 11 Novembre si corre la Maratona. Della nostra comitiva molti partecipano, anch’io dovevo fare quella di 11 Km. ma all’ultimo momento ho rinunciato, peccato.IMG_4180Abbiamo comunque presenziato alla corsa da vari punti del tracciato. Oggi Lunedi 12 Novembre giornata dedicata alla visita della Istanbul antica: * Chiesa di San Salvatore  in Choradi massima importanza per i suoi mosaici dorati. IMG_0526Un favoloso ciclo di mosaici e affreschi del XIV sec. decora gli interni della Chiesa di San Salvatore in Chora, cioè “fuori le mura”, cosi chiamata perché edificata nel V secolo all’esterno delle mura erette da Costantino. Dopo la conquista ottomana, nel 1511 la chiesa fu trasformata in moschea. Diventata oggi un museo, la chiesa è considerata uno dei più importanti esempi di architettura bizantina sacra. Conserva i più bei mosaici dell’arte bizantina, tra i pannelli più pregevoli della chiesa, nota anche come Kariye Müzesi (Museo Kariye), spiccano quelli della navata centrale, restaurati tra il 1948 e il 1959 , raffiguranti CristoIMG_0555e l’Assunzione della Vergine.IMG_0581Mentre l’affresco più spettacolare è senz’altro quello del Giudizio Universale IMG_0575che decora il paracclesion, la cappella della chiesa.                                                                                                                                                  * Quartiere Moschea del Sultano Eyup :IMG_4241

Sulle rive del Corno d’Oro, si trova la Eyup Sultan Camii, complesso della moschea dedicata al Sultano Eyut, compagno del profeta Maometto.Il luogo più segreto e sacro di Istanbul. Ciò che risulta più interessante della stessa moschea è l’atmosfera che si respira nel complesso, caratterizzata da un grande fervore popolare, con numerosi negozi di oggetti religiosi. Sulla cima del minareto, anzichè la consueta mezzaluna islamica, ci sono calamaio e matita. Facendo attenzione a rispettare questo luogo sacro, si potrà dare un’occhiata alla vastissima sala di preghiera di questa gigantesca moschea.
*Moschea di Solimano:IMG_4272Semplicità e rigore sono il segreto della bellezza della moschea. Per realizzarla Solimano I volle un architetto contemporaneo a Michelangelo, Mimar Sinan,paragonabile in quanto a maestria ai grandi del nostro Rinascimento. Fu lui a scegliere gli scalpellini armeni e a progettare questo intricato quartiere in miniatura, con l’immenso salone rettangolare coperto da un doppio strato di tappeti.IMG_4268
Il tour culturale da programma è terminato, ci prendiamo il pomeriggio per fare una escursione via mare con un battello.
Dal  Ponte di Galata al Bosforo . Il ponte è il cuore della Istanbul più caratteristica e popolare ed è stato costruito nel 1922 e lo si può riconoscere  per i numerosi pescatori che con le loro canne occupano tutta la lunghezza del ponte.
Qui si trovano i moli per i traghetti che portano nelle varie direzioni : la stazione, il quartiere di Eminonu, il Boforo, le Isole dei Principi dove si trovano le ville suntuose delle imperatrici bizantine,ottomane e della borghesia turca.IMG_4227
Il tour dura circa un paio d’ore e si può ammirare lungo la costa le ville di cui sopra, i castelli, i nuovi hotels, il lungo ponte sospeso IMG_4215
Nel complesso è stata una buona esperienza, la gente è ospitale, sembra serena, si sente un po’ europea.
Arrivederci Istanbul !!!
* Bibliografia: Opuscoli Ente Turismo Turco – Informa giovani – Turchia -Istanbul planet -Turista info- *
* foto di B.Roveran*
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IMG_8771Si parte, anzi partiamo per visitare i Parchi Nazionali negli  U.S.A.  dopo che Dec ha studiato a tavolino  nei minimi particolari il Tour ( aerei- motel- noleggio auto- tempi delle varie tappe).

Siamo Angela, Carla, Paola, Dec, Domenico e Ben. 3 OTTOBRE  2012,  volo British A.  Milano/London/Denver  (Colorado) in aeroporto prendiamo possesso del DODGE prenotato ,che ci accompagnerà per tutto il viaggio. Pernottiamo al ” Baymont Inn” vicino all’aeroporto. Non visitiamo Denver , è il centro economico del Colorado non ha interesse artistico, sorge ad EST  delle Montagne Rocciose ( Rocky Mountains)Prendiamo la way n.6 con direzione MOAB attraversando le Montagne Rocciose e dopo 500 km. arriviamo all’Arches National Park imagesnello stato dello Utah, con un temporale, fortunatamente di breve durata,  che ci da il benvenuto. Ci troviamo nel più grande parco di archi naturali unici al mondo. IMG_0562 Mentre percorriamo un deserto arido di colore ocra, formazioni sabbiose e poi si apre la vista di vette,  guglie, rocce in bilico e infine gli archi. Sono da poco passate le sei del pomeriggio ed il sole sta tramontando dietro le rocce ; è emozionante vedere i raggi del sole attraverso gli archi naturali e le ombre delle torri.IMG_0520 Il tragitto in macchina è interessante :si sfila lungo il Balance Rock, ,il Delicate Arch le Windows,il Landscape Arch Gli  archi, circa 200,  e le rocce sono in pietra arenaria. Pernottiamo a Moab, una piccola cittadina rurale, ma molto chic per i turisti.                       Oggi è il 5 Ottobre è una bellissima giornata, siamo ben temprati e  visitiamo il Dead Horse Point*Il grande salto* IMG_7900 IMG_7893E’ uno dei parchi nazionali  più spettacolari dello UTAH. La vista è una delle vedute panoramiche più fotografate.                                                 Dominando da 800 metri sopra il fiume Colorado,si ammira un panorama mozzafiato lungo la balconata- stratificazioni scolpite durante milioni di anni di attività geologica. Il colore verdastro del Colorado e il marrone rossastro delle rocce compongono un paesaggio magnifico.                                   La leggenda del Dead Horse Point ( punto del cavallo morto) risale alla fine dell’800 e si racconta che i Cow Boy usavano il punto estremo come recinto per i cavalli attorniato da cespugli e rami. IMG_7885 Per una ragione che non conosciamo lasciarono i cavalli senza acqua.Questi morirono di sete con negli occhi la vista del fiume Colorado che scorreva pieno di acqua. La visita al parco dura tutta la mattinata.                                                                                                                                                  IMG_7963 Il  pomeriggio dopo una pausa culinaria visitiamo il Canyolands National Park , IMG_7901è il più grande e selvaggio parco dell’Utah.Quando si visitano i parchi sembra di entrare in una boutique di bellezze naturali, tenuti bene, silenziosi, sempre puliti.                                                                                                                                                                                                                                                                Il Canyon è sormontato da rocce bianche che si gettano nel fiume.C’è da stupirsi a vedere : archi, ponti,guglie , pinnacoli e il fotografo resta senza fiato nel cercare di rubare alla natura delle immagini da portare a casa IMG_7927per farle vedere agli amici. Ricordarsi sempre di avere abbastanza scorta di benzina, cibo e acqua prima di lasciare Moab.                                              Dopo la visita dei due parchi decidiamo di fermarci a Monticello per la cena ed il pernottamento.                                                                                                   Il mattino –6 ottobre – si visita  Mesa Verde National Park800px-Mesa_Verde_National_Park_entranceRitorniamo nello Stato del Colorado. La Mesa Verde ,la  cosiddetta ” isola nel cielo ” , un altipiano ricoperto di lava  a 3300 mt. s/m . Mesa Verde National Park è patrimonio mondiale dell’UNESCO. Il mondo perduto degli Ancestral Puebloans è stato  un popolo  vissuto qui per 700 anni , dal 600 d.c. al 1300 d.c..per poi trasferirsi in Arizona e New Mexico.                                                                                                                              Gli antichi abitanti presero dimora lungo la falesia costruendo il Cliff PalaceIMG_8044 composto da circa 200 vani, molti dei quali collegati fra loro da lunghi corridoi e da scale di legno, un agglomerato composto da sale cerimoniali : Kivas IMG_8025 Visitiamo il Balcony House e il Cliff Palace che sembra una bomboniera. Siamo accompagnati da ranger col cappello a tese larghe.Il sito fu scoperto per caso da due cowboy che stavano cercando il loro bestiame e nel 1906 il Congresso istituì il Mesa Verde National Park. La visita è stata molto interessante .                                                                                                                                   Prendiamo la way 160 fino a Four Corners National Monument,images

qui potrete mettere un piede in Arizona, l’altro in New Mexico, una mano nello Utah e l’altra nel Coloradoimages ed è il solo posto  degli U.S.A. in cui si toccano i confini di quattro stati.Non entriamo nel piccolo recinto ,non ne vale la pena.                              Prendiamo la 191 e lungo il percorso sostiamo a Round Rock

IMG_8114per scattare delle foto di questo deserto.Raggiungiamo Chinle  un piccolo paese  per pernottamento che  troviamo presso il Best Western  mentre scegliamo il Thunderbird Lodge per una ottima cena e prenotare per l’indomani la visita privata con Jeep al Chenyon de Chelly.IMG_8125Ci troviamo in Arizona.                                                                                                                                                                                                                                        Oggi è il 7 ottobre. Prendiamo la Jeep con guida che ci accompagnerà dentro al Canyon de Chelly, ci troviamo a 1600 mt. s/m in territorio Navajo. I Navajo non era un popolo guerriero ma vivevano principalmente di agricoltura ed allevamento del bestiame.                                                                                                                                                                                                                                          Il Canyon di Chelly è  lungo 45 km. ed è a forma di Y e  si divide in due rami, noi percorreremo quello di sinistra che ci porterà a vedere alcune rovine di villaggi Anazazi del 750 d.c.  e chiamati “Pueblo”.   IMG_8148                                                                                                                                                                         Il tragitto è tutto un susseguirsi di pittogrammi antichi e di abitazioni in muratura  addossate alle pareti di roccia.IMG_8169 Il tour è veramente emozionante quando entri in un vero canyon , caratterizzato da alte rocce a picco e tondeggianti, ottime  da scalare. Il colore intenso di arancione è mitigato dal verde degli alberi , dai prati e dal cielo azzurro.                                                                                                           Incontriamo un piccolo mercatino ed un musicista di flauto ” Travis Terry” . La visita dura circa 5 ore. Riprendiamo il nostro Dodge , da Chinle si prosegue per la 191 a Many Farms volutamente imbocchiamo la 59 per Kayenta quindi la 163 e all’altezza di Mexican Hat ci troviamo difronte allo scenario dei magnifici altipiani e alture della Monument Valleymonument-valley-2_1wz5u.T560che sono stati immortalati da due film western di John Ford : Ombre rosse e La conquista del West.IMG_8279 Ci troviamo in pieno territorio Navajo. La pianura è cosparsa da una serie di guglie dette BUTT (quando sono più alte che larghe) o MESAS ( quando sono più larghe che alte).IMG_8307 Queste strutture naturali sono formate da rocce e sabbia dal colore rossastro con la sommità piatta. Domenico si mette alla guida del nostro Dodge per visitare il Navajo Tribal Park, la strada è sterrata in discesa e molto dissestata e  le nostre compagne non sono molto entusiaste  , ma finalmente la strada diventa piana ma molto  polverosa in quanto il traffico degli autoveicoli scoperti del Visitor Center che portano i turisti sballottati ed impolverati  è molto intenso, uno dietro l’altro.                                                                                                                                                                                                                          Il percorso è molto interessante , ci si addentra tra le varie conformazioni delle rocce che cambiano di colore a seconda delle ore del giorno. Si vedono: l’ Elephant-tre suoreDSC02870.sized-camel-John Ford’s Point-il dito indice dx e sx, è uno scenario meraviglioso e basta!                                                                                                          Ritorniamo sui nostri passi, è già pomeriggio alto e riprendiamo il nostro Dodge in cerca di un Hotel per riposarci dopo una intensa giornata: non siamo poi tanto giovincelli, qualcuno passa la settantina! Ci fermiamo a Bluff. Troviamo un Hotel e per cena un buon filetto di carne di manzo, ottimo con un buon vino californiano.                                                                                                                                                                                                                           Oggi è l’8 Ottobre la tabella di marcia per ora è stata osservata, stiamo tutti bene dopo una bella dormita  possiamo riprendere il nostro viaggio puntando  sulla n.95 che ci porterà al Capitol Reef Park ma lungo il percorso visiteremo i Natural Bridges -Glen Canyon- il Lake Powell-Colorado River questi luoghi non erano in programma. Ci troviamo ancora nello Utah.                                                                                                                                                                                                                                       I Natural Bridges National MonumentIMG_8355 si trovano nello Utah in una regione remota e lontana dagli altri parchi  e le principali attrattive  sono tre magnifici ponti naturali Kachina BridgeIMG_8335 è un massiccio ponte ed è considerato il più giovane dei tre a causa dello spessore del suo arco. La piccola dimensione della sua apertura  e l’orientamento rendono difficile  riuscire a vederlo dal belvedere. Sipapu BridgeNatural bridges National Monumentè il secondo ponte naturale  più grande del mondo .Nella mitologia Hopi , un sipapu è un ingresso dal quale passerebbero le anime per dirigersi verso il mondo dello spirito. Owahcomo Bridge IMG_8349significa  ” cumulo di roccia” lungo 55 mt. e alto quasi 30 ed ha uno spessore di soli 3 metri. La delicata forma del ponte suggerisce che è stato eroso più velocemente degli altri ponti.I ponti naturali sono stati scavati dall’acqua del fiume, createsi circa 240 milioni di anni fa,alla fine dell’era Paleozoica. Proseguiamo sulla 95 e 276 per arrivare al Glen Canyon NationalIMG_8363 IMG_8361in riva alle limpide acque del Lake Povell.Questa massa di acqua, che occupa una regione chiamata Glen Canyon, è meglio conosciuta  col nome di Lake Powelldove il Colorado diventa un grande lago, che è sinonimo di pesca, di svago, di vela, di escursioni a piedi e con le Jeep. IMG_8388Il lago è circondato da catene di montagne di rocce rosse , di territori remoti un tempo abitati da popolazioni indiane. Finalmente arriviamo al Capitol Reef National ParkIMG_8445 le rocce di colore rosso si erigono  da nord a sud per un centinaio di Km.e dorsali sormontate da formazioni biancastre a forma di cupola* Capitol Dome*IMG_8438 nonchè ammirare  iscrizioni rupestri indiane.    IMG_8442                                                                                                                                                                                                                                                                        Verso la fine del 19° secolo  i pionieri mormoni vivevano miseramente nel paese di Fruita così chiamata  perchè il loro mezzo di sostentamento era la coltura della frutta.Ancora oggi i frutteti  producono frutti deliziosi .La vegetazione è molto rigogliosa, il verde è mischiato con le foglie autunnali IMG_8468e da un senso di serenità. La giornata è quasi finita e prevediamo di fermarci a Escalante per la cena ed il pernottamento.Troviamo un buon motel ” Prospector Inn” ed anche un ottimo ristorante con il solito filetto di carne.Escalante è un tranquillo villaggio conta 850 abitanti.                                        E’ il 9 Ottobre, tutto bene! Visitiamo il Bryce Canyon National Park,IMG_8507IMG_8534 non è lontano la 59 e la 12 .La visita di Bryce Canyon è avvincente.A prima vista sembra di averlo già visto, si! Ma  solo nei depliants. Quando ci si trova nella pineta sul vicino altopiano, non si può immaginare il panorama meraviglioso che ci aspetta al di la di quei pini. Infatti, a mano a mano che ci si avvicina al margine del canyon, si vede sorgere dal suolo enormi anfiteatri di guglie intricatamente scolpite nella roccia. In un attimo , i colori vivaci del parco appariranno in tutto il loro splendore.IMG_8555Una serie di strati di roccia che formano una sorta di una  lunga  scalinata di 40 Km.Il parco si trova tra i 2400 e i 2800 metri  e una strada lunga 30 km. percorre la sommità del parco  e  che noi facciamo in macchina con soste nei punti più panoramici. Un meraviglioso insieme di pinnacoli, picchi, guglie,ponti,IMG_8598 rupi e crepe.Il gioco della luce, durante il giorno, non solo ne cambiano il colore, ma ne mutano pure la forma.Il cielo, quando il tempo è bello, è di un blu profondo e fa risaltare i colori dei pinnacoli.Il canyon è in realtà un profondo anfiteatro eroso da fenomeni atmosferici. E’ opportuno non andare senza una scorta di acqua, crema solare e scarpe adatte per camminare.IMG_8602 La visita è terminata , uno spuntino al sacco e via per Zion per la 89 . Dovevamo fare una deviazione per Coral Pink Sand Dunes, ma abbiamo preferito proseguire in quanto era tardi e dovevamo trovare il Motel.Troviamo un buon motel e  come sempre ci interessa un buon ristorante per mangiare bene. Oggi è il 10 Ottobre. Cenato e dormito bene!  In mattinata visitiamo lo Zion National ParkIMG_8638la sua bassa altitudine ( 1000 s/m )e il suolo relativamente pianeggiante, consente l’esplorazione dello Zion Park a piedi. Dal centro di Zion si prende l’autobus che ci porta fino all’entrata del parco. A piedi si entra nel parco creato da milioni di anni di evoluzione geologica ed è caratterizzato da enormi lastre verticali di sabbia rocciosa che si innalza per oltre 350 mt.,IMG_8643 rocce bianche, rosa, rosse,un canyon formato dal fiume Virgin. Lungo il percorso senti il canto degli uccelli, il rumore del fiume,lo scroscio delle cascate,  incontrare gli scoiattoli,IMG_8696il falco pellegrino, una lussureggiante vegetazione di pioppi, sambuchi, salici, il tutto delimitato dalle imponenti pareti di roccia. Il pomeriggio riprendiamo il Dodge per l’ultima tappa dei parchi. Ci immettiamo sulla By Way 89passiamo per Kanabe la cascata della diga del Canyon River,Page e a Cameron si prende la 64 per arrivare  a Tusayan, siamo in Arizona.Pernottiamo e ceniamo al Canyon Plaza Resort per due giorni.         Oggi è l’ 11 Ottobre , visitiamo l’ultimo parco del nostro programma e si tratta del Grand Canyon National Park,IMG_8747 ed è un regalo tramandato dalle passate generazioni e un dono che trascende noi stessi.La sua bellezza ed estensione ci lascia senza parole.La sua eternità è niente in confronto con la nostra breve esistenza.Osserviamoil gioco di luci e ombre  che cambia continuamente anche se oggi il tempo si è arrabbiato, il cielo è un po’ nuvoloso, ma ogni tanto il sole esce dalle nuvole, mentre i corvi si innalzano sopra il bordo del canyon.Noi visitiamo il South Rima che si trova a 2300 mt. al di sopra del livello del mare. Questo filmato vi farà vedere la grandiosità del parco. Il fiume Colorado, dal quale  è stato scolpito il Grand Canyon ,scorre a 1500 metri al di sotto del South Rim. A causa della profondità del Grand Canyon , il Colorado è visibile soltando da pochi punti  di osservazione: IMG_8779Lipan Point,Powell Point,Hopi Point dove assistiamo ad un matrimonio.IMG_8807Il National Park ha messo a disposizione delle navette gratuite che si fermano nei vari punti di osservazione. Gli strati rocciosi  del Grand Canyon possono essere classificati da moderatamente giovani ad antichi.La roccia calcarea di copertura dei bordi dei canyon si è formata 270 milioni di anni fa.Le rocce più antiche risalgono a 1850 di anni fa. Spesso descritto come la maggior vetrina  geologica della Terra, l’insieme delle sue dimensioni, una fusione di profondità , larghezza e lunghezza, che rende il Grand Canyon un luogo assolutamente unico.IMG_8825 La nostra avventura per la visita dei parchi finisce, è stata una bella esperienza.Grazie a Domenico, Dec, Angela che hanno guidato per 3500 km., grazie a Carla e Paola per la cassa comune, grazie a Ben che ha fotografatoqueste meraviglie.Rientriamo a Tusayan dopo una giornata molto intensa. Domani proseguiremo per Las Vegas per lasciare il nostro Dodge, una sosta in questa città, che nel giro di 90 anni , ha trasformato il deserto nella ” fabulous ” Las Vegas.IMG_9013Non siamo venuti per giocare i nostri averi, ma solo per una curiosità e per prendere l’aereo per San Francisco. E’ il fine settimana e famiglie intere arrivano nei vari hotel a buon prezzo per giocare.Noi alloggiamo al LVH-Las Vegas Hotel per 74 € a notte.                                                                                                                                                                        Oggi è il 13 Ottobre, prendiamo il volo per San Francisco .Un tramonto affascinante ci accoglie.IMG_9221 Ci fermiamo quattro giorni. La città di San Francisco è abbastanza piccola  rispetto ad altre mega metroli americane. Le strade sono pependicolari e i punti interessanti della città sono facilmente raggiungibili  a piedi  o con i numerosi mezzi pubblici. Il clima è temperato in quanto il mare che la circonda esercita un fattore moderatore sul clima. Il panorama che ti si presenta in cima alle strade è spettacolare: la baia attraversata da ponti lunghissimi è unica. E’ la città più amata degli Stati Uniti, cosmopolita, vaste zone verdi, caotica in alcune zone, tranquilla in altre. Il mitico CABLE CARIMG_9298 -tram a fune è un monumento nazionale tipico di San Francisco e nato per risolvere le difficoltà delle alte pendenze delle strade della città                         E’ un ingegnoso sistema di trasporto di tram trainati da una fune sotterranea ideato da un ingegnere olandase nel 1873. Un cavo sotterraneo gira in continuazione a 15 km orari e il conducente si aggrappa al cavo tramite un’asta che stacca quando aziona i freni. Il Cable Car è usato dai residenti come mezzo di trasporto pubblico, è anche un mezzo comodo per i turisti per percorrere le ripide strade e godersi delle belle viste della città. Delle numerose linee che esistevano , ne rimangono solo tre: Powell-Hide, Powell-Mason Street e California Street.  San Francisco normalmente si gira a piedi , con il Cable Car o con i tram donati da molte città del mondo dopo il terremoto del 1989, tra i quali il tram giallo della città di Milano. img_1936 e quello di Birminghan img_1812 Il GOLDEN GATE BRIDGE, IMG_9187con il suo colore arancione è il simbolo  di San Francisco.Progettato dall’ingegnere Joseph Strauss è considerato un capolavoro di ingegneria, fu completato nel 1937 dopo quattro anni di duro lavoro. Il ponte collega la città di San Francisco con Sausalito. Quando venne costruito era il ponte sospeso più lungo del mondo ,lungo 2710 mt. alto 225 mt.costruito nel 1937.  L’isola rocciosa che emerge al largo della Baia di San Francisco :  Alcatraz , in spagnolo” pellicano”, fu sviluppata come fortezza militare e dopo l’epoca del proibizionislo, nel 1934, il carcere militare fu trasformato in penitenziario federale. Fra  il 1934 e il 1963, quando venne definitavamente chiuso, vi furono  incarcerati alcuni dei crminali più pericolosi d’America, fra i quali Al Capone. Oggi è accessibile  solamente con i battelli della Alcatraz Cruise e che partono dal Pier 33.

img_1965 A piedi si arriva al SoMa ( South of Market), il quartiere finanziario e un affollato centro turistico. Il Financial District , presenta un interesse puramente archettetonico; il grattacielo della Bank of America alto 228 mt. segnò l’inizio di una nuova era che avrebbe cambiato la fisonomia di San Francisco: Transamerica Pyramid mt.256 è, per il momento , il più alto edificio, la Torre cilindrica. img_1796                                                                                                          MISSION DOLORES  una delle zone più vecchie di San Francisco ,è un quartiere di lingua spagnola, vi si trova la Chiesa di San Francesco IMG_9223con le torri nello stile  del rinascimento spagnolo.Interessanti le centinaia di murales IMG_9286che raccontano la storia dei lavoratorie l’indipendenza dell’America centrale.                                                                                                                                                                                                                 Il quartiere più variopinto ed affollato di San Francisco è certamente il CHINATOWN ,IMG_9182 è la più grande città cinese fuori dai confini asiatici. La strada principale è Grant Avenue e considerata la strada più vecchia della città. Gli edifici, con i loro tetti a pagoda, così come i lampioni e le cabine telefoniche, hanno un aspetto orientale e le strade  e i vicoletti portano le segnalazioni in cinese e inglese. I negozi che si affacciano su Grant Avenue  sfoggiano un vasto assortimento di cianfrusaglie cinesi, preziosi vasi antichi,gioielli di giada. La parallela strada  Sockkton Street ,offre una immagine più autentica della vita cinese.Qui, fra i negozi di pesce,di frutta e verdura e le rosticcerie con le anatre laccate esposte in vetrina, si può vedere un incessante brulichio di donne che fanno la spesa, anziani che leggono giornali cinesi e numerosi sono i ristoranti dove si possono  gustare i piatti regionali della cucina cinese. Situata nel pieno centro , Chinatown offre una piacevole passeggiata senza alcun pericolo sia di giorno che di sera.

San Francisco è una città con quartieri eleganti quali il Russian Hill e Nob Hill . Il punto più famoso è  Lombard Street, IMG_9201chiamata “” la strada più tortuosa del mondo”” Fino al  1922,questo tratto era una delle strade più ripide della città con una pendenza del 27%. Per facilitarne  la percorribilità vennero costruiti gli otto tornanti che, assieme alle aiuole di ortensie, hanno dato alla Lombard Street il suo carattere inconfondibile.
Il Fisherman’s Wharf era il luogo di ritrovo dei pescatori di ritorno dalla pesca, ora diventato un centro commerciale denominato-il Pier 39. Il molo ristruturato ospita ristoranti, negozi di souvenir,una giostra veneziana per i bambini .Un branco di leoni marini inIMG_9157 posa per la rituale fotografia.
Assistiamo ad una funzione religiosa, IMG_9099con musica Gospel presso una comunità cristiana.
Visitiamo Alamo Square è un piccolo parco circondato da bellissime antiche case vittoriane. Le “sette sorelle “IMG_9380 sono sette graziose case vittoriane costruite alla fine del 1800, tipici esempi  delle famose ” painted  ladies “ovvero  ” donne dipinte ” Nelle vicinanze si trova l’elegante e moderna cattedrale cattolica  di St: Mary’sè IMG_9333il progetto di un gruppo di architetti locali e di Pierluigi Nervi. I portali in bronzo sono e le sculture  all’interno e le vetrate sono opere di Enrico Manfrini.
E’ tempo di ritornare. Arrivederci America!
Dec e Angela si fermano a San Francisco a casa di Patrick e Lia con i nipotini .
* Bibliografia: Guida EDT-Travel sulla strada- Depliants locali in inglese-Guida San Francisco Chaperon
* Foto : Benito Roveran
* PER VISUALIZZARE LE FOTO CLICCA QUI -POI SUI TRE … PUNTINI QUINDI  SU ” VISUALIZZA SLIDESHOW “

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*CRACOVIA*

Cracovia non la conoscevo ed  avevo il desiderio di visitare questa città, l’occasione è arrivata quando alcuni amici mi invitarono a partecipare alla maratona di primavera tra le strade della città.

Era il 24 Aprile 2010 , ci prepariamo per la maratona con una lunga camminata per recuperare il materiale della corsa. Il mattino del 25 Aprile si parte, per me abbastanza emozionante, è la prima volta per una maratona.

. Marcio non corro , molti mi passano, ma resisto fino ai 15 km, poi mi ritiro è più che sufficiente per la mia età ( 74 anni).

Dopo la mia maratonina con gli amici abbiamo iniziato con la visita di Cracovia.

E’ stata la capitale della Polonia fino al XVI secolo, poi è stata trasferita a Varsavia.

Il centro storico medievale è stato dichiarato dall’UNESCO : Patrimonio dell’Umanità, ed è uscita indenne dalla seconda guerra mondiale, una città effervescente per cultura, per l’architettura gotica , barocca e rinascimentale.

Gli ex quartieri ebraici non dimenticano il passato tormentoso della polizia tedesca, ora le sinagoghe ospitano centri culturali, librerie e sale di incontri culturali.

Nella piazza principale Rynek Glowny sorge la Chiesa della Santa Maria “Kosciol Mariacki “ e la sua costruzione risale  al XIV secolo e incorniciata da due torri e in stile gotico .Dalla torre più alta un trombettista allo scoccare dell’ora suona  una melodia ammagliante :

    l’hejnal , una triste melodia di cinque note vecchia quanto la chiesa .Viene suonata quattro volte da ciascuna delle quattro finestre una per ogni punto cardinale e la melodia si arresta improvvisamente senza arrivare alla fine.La tradizione dice che il   trombettiere sia  stato colpito alla gola da una freccia dei tartari mentre era di guardia per  dare l’allarme.

L’interno è splendido,finemente decorato e  la vera attrazione è l’enorme crocifisso in pietra  e il maestoso altare polittico in legno di tiglio  scolpito da  Weit Stoss i riquadri esterni pieghevoli  riportano scene della Sacra Famiglia. Poco prima di mezzogiorno l’altare viene spalancato e dai pannelli interni si ammirano:l’Annunciazione,la Natività, l’Adorazione dei Magi, la Resurrezione, l’Ascensione e la Pentecoste.

Nella piazza si trovano una piccola chiesa a cupola risalente al X secolo ,San Adalberto e in un angolo della piazza una testa di bronzo  che rappresenta Eros bendato ed è luogo di appuntamento per i giovani e non più giovani ed i bambini amano entrarci dentro per farsi vedere dalle fessure degli occhi.Nel centro della Piazza del Mercato è situato il Palazzo del Tessuto, un edificio eccezionale con portici neo-gotici.Sui muri interni si trovano stemmi dei commercianti , delle corporazioni e delle città polacche.Ora ospita un mercato per turisti un po’ kitsch, mentre al I° piano si trova la Pinacoteca Polacca del XIX secolo. Al centro la Torre del Municipio del XV secolo.

Esplorare Cracovia a piedi è molto suggestivo lungo le strade in pietra scopri bellissimi palazzi , negozi , musei tra i quali il Museo Czartorysky con l’0pera di Leonardo da Vinci : Dama con l’ermellino è il ritratto di Cecilia Galleani, moglie di Ludovico Sforza,Signore di Milano. Il Collegium Maius l’edificio più antico di Cracovia,dove studiò Niccolò Copernico , nel cortile si può ammirare l’orologio e proseguendo si trova la Chiesa di San Francesco per ammirare le vetrate in stile liberty. Proseguendo si arriva ai piedi della Collina di Wawel, su cui sorgono importanti edifici storici ancora intatti.

Qui, per oltre cinque secoli, vissero e governarono i regnanti della Polonia. Si arriva fino in cima per visitare il Palazzo Reale e la Cattedrale e lungo il percorso si guarda il magnifico panorama sul fiume Vistola. Il castello è circondato da mura ed è stata la dimora della casa reale. Fu progettata da due giovani architetti italiani:Bartolomeo Berreci e Francesco Fiorentino. All’interno si trovano :le Sale di Stato con soffitti stuccati, tappezzerie fiamminghe del XVI secolo. All’interno delle mura  del castello,la Cattedrale  è, fra le chiese polacche, la più importante. Sorta nel 1364, qui sono sepolti 45 re polacchi, ma la più suggestiva  è quella di Re Zygmunt in stile rinascimentale, coronata da una cupola dorata, inoltre la cappella della regina Zofia è altrettanto interessante  per le sue vetrate.

Salendo i 70 gradini in legno della stretta e buia Torre di Sigismondo si ammira la grande Campana  del 1520 , due metri di altezza e 11 tonnellate di peso. Uno sguardo a 360 gradi si può ammirare dall’alto la città.

Cracovia è la città dalle 100 chiese, impossibile visitarle tutte.Passeggiando si entra nel ghetto ebraico di Plac  Zgody, da qui cominciò il cammino di migliaia di Ebrei destinati ai campi di sterminio. Oggi ospita un monumento che consiste  in 70 sedie che rappresentano gli oggetti abbandonati dai deportati.

Non lontano da Cracovia  a soli 15 km. si trova la Miniera di sale di Wieliczka , dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Si tratta di un gigantesco complesso di pozzi, camere , saloni e gallerie con sculture  e bassorilievi, il tutto scolpito nel sale. I primi depositi di sale furono scoperti nell’XI secolo.                                                                                                                Si scende con un ascensore fino a 140 metri e si prosegue attraverso una serie di camere scavate nel sale di color grigio-verde e decorate dagli stessi minatori. La visita inizia  nella Sala Nicolò Copernico, la Cappella di S.Antonio in stile barocco è scavata dentro un blocco di sale verde ed è ornata con statuette di Santi.Subito a destra è situata la “Sala Janowice” e la Cappella di Santa Cunegonda.  Da qui si scende nella grande sala, la più stupefacente della miniera.Questo posto, che è una vera Chiesa, è eccezionale non solo per le sue dimensioni, ma anche per le numerose sculture e bassorilievi fatti di sale.L’altare è fatto di sale, scene bibliche sono scolpite nelle pareti tutto intorno.I lampadari, stile Murano, sono di sale .

C’è un lago salato.

Si passa attraverso la Sala Witold Budryk ove è stato ricavato un ristorante:

A livello più basso si trova il museo che illustra la dura vita dei minatori. Da qui  un veloce ascensore  ci porterà a rivedere la luce. La visita guidata dura circa 3 ore e si percorre circa 3 km.E’ stata una incredibile esperienza. La temperatura all’interno della miniera è di 15° gradi, è meglio avere un maglioncino.

L’ultimo giorno lo dedichiamo alla visita dei campi di  Auschwitz e Birchenau che distano da Cracovia 45 km. Nel 1940 i tedeschi, nel piccolo paese di Oswiecim, costruirono due campi di concentramento che in seguito diventarono due campi di sterminio, chiamati in lingua tedesca” Auschwitz-Birchenau” e furono adibiti  alla reclusione degli Ebrei, degli Zingari e dei prigionieri politici polacchi.Secondo le stime qui morirono 1.500.000 persone. I due campi possono essere visitati anche individualmente e c’è la possibilità di avere una guida che parla italiano la quale ti trasmette quei momenti di inferno.Si attraversa il famigerato cancello coronato dalla scritta ” Arbeit Macht Frei “ ( il lavoro rende liberi ).
I due campi di sterminio furono liberati dalle truppe sovietiche il 27 Gennaio 1945.                                                                                                                                                                                                                   Attraverso i video qui di seguito e le foto potrete vedere e constatare quanto l’uomo è malvagio.

http://www.youtube.com/watch?v=AMvd6X-X9rQ

Il nostro viaggio termina con la visita al Monastero di Jasna Gora , meta di pellegrinaggi più rinomata per vedere la icona della Madonna Nera che da sei secoli è oggetto di grande venerazione.

*Bibliografia:Polonia-Ed.Vallarso*Cracovia-Lonely  Planet*

*Foto:Roveran Benito*

* PER VEDERE LE FOTO CLICCA QUI POI SULLA PRIMA FOTO E SUI TRE PUNTINI A DESTRA-QUINDI SU”VISUALIZZA SLIDESHOW*

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*Autoritratto di Camille Corot-Louvre-Paris*
*J.Baptiste Camille Corot-Galleria degli Uffizi-Firenze*
*Monaco con violoncello-Kunsthalle-Hamburg
*Il ponte di Mantes-Louvre-Paris*
*Porto di La Rochelle-Yale University*
*Effetto notte-Museo delle Belle Arti-Reims*
*Orfeo e Euridice-Huston-Museum Fine Arts*
*Idilio-Museo delle Belle Arti-Lille*
*La chies di Marissel-Louvre-Paris*
*L’odalisca romana-Petit Palais-Paris*
*L’atelier-Museo Belle Arti-Lyon*
*Macbeth e le streghe-Wallace Collection-London*
*Campagna romana-Kunsthaus-Zurich*
*La Charette-Museo d’Orsay-Paris*
*Bagno di Diana-Museo Belle Arti di Bordeaux*
*Democrito e gli Abderiti-Museo Belle Arti-Nantes
*Omero e i pastori-Museo di Saint-Lo*
*Il Colosseo attraverso gli archi della Basilica di Costantino-Louvre-Paris*
*Narni-Fiume Nera-Ottawa/Canada*
*Narni-Ponte du Auguato-Louvre-Paris*
*Volterra-Louvre-Paris*
*Firenze vista dai giardini di Boboli-Louvre-Paris*
*Colosseo-Louvre-Paris*
*Villa d’Este-Tivoli-Louvre,Paris*
*Ville d’Avray-Contadina sulle rive del lago-National Gallery-Washington*
*San Girolamo-Ville d’Avray*
*Il guado:Paride ed Enone-Louvre-Paris*
*Stagno di Ville d’Agny-Museo di Tessè-Le Mans*
*Rocce a Fontainebleau-Museo  Neuchatel*
*Ville d’Avray-National Gallery-Edimburg*
*Dintorni di Beauvais-Louvre-Paris*
*Ischia-Louvre-Paris*
*Le cascate di Tivoli-Louvre-Paris*
*Castel Sant’Angelo-il Tevere-Roma-Louvre-Paris*
*Cascata delle Marmore-Terni-Collezione BNL-Paribas-Roma*
*Campagna Romana-Louvre-Paris*
*Mantes-La Cattedrale-Ville de Reims*
*Castel Sant’Angelo e San Pietro*San Francisco-California Palace*
*Venezia-La piazzetta*Louvre-Paris*
*Notre Dame dal ponte Saint Michel*Musèe l’Oise -Beauvais*
*Giovane italiano*La Ville de Reims*
*Vasca Accademia di Francia-Villa Medici-Roma-Villee de Reims*
*Trinità dei Monti-Roma-Louvre-Paris*
*La strada di Sin le Noble*Louvre-Paris*
*Colpo di vento*Ville de Reims*
*Maddalena che legge*Louvre-Paris*
*Monaco bianco*Louvre,Paris*
*La musa di Virgilio*Louvre,Paris*
*Giovane donna in costume greco*Louvre-Paris*
*Ricordo di Mortefontaine*Louvre,Paris*
  *Lago, effetto di notte* Musèe de la Ville*
*Parigi incendiata*Paris-Musèe Carnavalet*
*Veduta della città di Saint-Lo*Parigi.Musèe du Louvre*

*** Jean Baptiste Camille Corot nasce a Parigi nel 1976 da una famiglia facoltosa che commercia

in tessuti e dopo gli studi  intraprende il lavoro nell’azienda del padre.

Non era il suo ambiente. Amava la pittura e va a scuola di disegno e pittura . In seguito si trasferisce

a Ville  d’Avray dove il padre gli ha acquistato una casa e ne fa un laboratorio di pittura.

Viaggia molto in Europa e in Italia e con il suo pennello fotografa i vari paesaggi e personaggi.

Le sue opere sono esposte in vari musei sparsi per il mondo e grazie ai miei viaggi ho potuto ammirare

i suoi quadri che potete vedere in questo servizio.***

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*LIBRERIA*

*I SEGRETI DEL VATICANO*

Il libro raccoglie alcune storie, antiche e recenti, relative al Vaticano, Stato sovrano, unico esempio negli ultimi venti secoli di una confessione religiosa strutturata rigidamente in forma politica e statuale. Si inizia da Nerone e dalla condizione dei cristiani nel I secolo d.C. Si narra di Costantino e della famosa e apocrifa donazione al primo pontefice; di Marozia, concubina papale forse all’origine della leggenda medievale della “papessa Giovanna”. Si svelano fatti e misfatti di moltissimi pontefici, dall’umile Celestino V all’arrogante Bonifacio VIII, dal mite ma “rivoluzionario” Giovanni Paolo I al discusso Pio XII. Non mancano pagine sugli artisti impegnati a fare grande il Vaticano come Bernini, Borromini, Michelangelo. E si arriva ai giorni nostri, con il triplice assassinio in Vaticano, accaduto il 4 maggio 1998, del colonnello Alois Esterman, di sua moglie Gladys Meza Romero e del vicecaporale Cédric Tornay, la scomparsa di Manuela Orlandi, lo scandalo dello Ior… Perché queste vicende si sono verificate? E perché sono tutte finite nel nulla? A queste domande Corrado Augias tenta di dare una spiegazione.

Ed:Mondadori

*NELLE TUE MANI*

Ed:Einaudi

«Quanti pensieri affollano la mente, e quanta responsabilità nelle tue mani quando una persona ti affida il suo bene più prezioso, la sua salute.
Un medico non è mai solo uno specialista delle malattie, deve essere uno specialista anche dell’animo e dello spirito.
Coniugare tecnologia, conoscenze scientifiche, competenze tecniche con un’umanità senza confini è la strada della medicina di oggi e di domani.
E la salute delle persone e l’uso delle risorse sono la sfida più ambiziosa della nostra modernità».

*LE ALI DELLA LIBERTA’*

Ed:Piemme

Dalla penna del cardinal Martini una riflessione su cosa significa vivere fa fede cristiana nel mondo contemporaneo. Attraverso la ricca filigrana della Lettera ai Romani, Martini riflette sul come usare le parole antiche del Vangelo per annunciare i sempre attuali contenuti del messaggio d’amore di Gesù. Occorre non buttare a mare il vocabolario biblico ed evangelico, ma ridirlo in maniera comprensibile, quasi colloquiale, affinché l’essenza dell’annuncio arrivi a tutti.

*VOLEVO ESSERE UNA FARFALLA*

Ed:Mondadori

Michela Marzano è oggi un’affermata filosofa e scrittrice, un’italiana di successo nel mondo, un’autorità negli ambienti della società culturale parigina; eppure la sua storia personale non è stata un percorso lineare verso il successo professionale e personale. Come moltissime donne ha dovuto affrontare un rapporto problematico con il cibo e con il proprio corpo: quello che gli psicologi chiamano anoressia o bulimia. In questo libro ci racconta la sua storia, cominciata da adolescente, proseguita con gli anni alla Normale di Pisa e poi con il soggiorno in Francia; un viaggio in mezzo alle tenebre, lungo e pieno di ricadute, tra amori perduti e sedute psicoanalitiche. Una battaglia oggi finalmente vinta. Attraverso questa personalissima testimonianza, Michela Marzano racconta la lotta di ciascuno di noi con il proprio lato oscuro; e ci spiega che, per star bene, non serve ribellarsi a se stessi, ma bisogna imparare a saper “perdere il filo, a non incaponirsi, a non cercare a tutti i costi di essere coerente”.

*COSI’ IN TERRA COME IN CIELO*

Ed:Mondadori

La sua cattedrale è la strada, i suoi insegnanti prostitute, barboni, tossici, tutte quelle vite perdute che sono anime salve. Don Andrea allo è da cinquant’anni un prete da marciapiede, da trentanove il fondatore della “Comunità di San Benedetto al Porto di Genova”, che accoglie chi ha bisogno e chi vuole trovare un punto da cui ripartire a nuova vita. Con “Cosi in terra, come in cielo” don Gallo racconta la sua personale saga accanto agli ultimi, i suoi dissensi da una Chiesa che pure ama e a cui sente di appartenere, sviscera con ironia e preparazione le sue posizioni ribelli su temi quali il testamento biologico, l’immigrazione, la liberalizzazione delle droghe, l’aborto. Nel suo “camminar domandando” fa bizzarri incontri con monsignori, politici, transessuali, giovani inquieti, zelanti fedeli che non credono e atei che invece sperano, artisti come Vasco Rossi e Manu Chao. Lui, ottantaduenne che viaggia in direzione ostinata e contraria e che nonostante i molti meriti resta orgogliosamente un prete semplice, sgrana il rosario laico di Fabrizio De André, raccoglie le storie di bassifondi e vicoli che tanto somigliano a quelle delle Scritture, cerca l’efficacia storica del messaggio evangelico e impasta mani e cuore nelle realtà più dolorose, lavorando senza risparmiarsi affinché questa terra diventi cielo. Un prete “prete”, anarchico, discusso, amatissimo.

Eravamo solo bambini

Edizioni Piemme

Lo chiamano “il nido degli angeli” perché è un istituto che accoglie bambini senza famiglia. Mario è uno di loro, ha dodici anni ed è solo al mondo. Quando vi arriva, ha già alle spalle una lunga esperienza di brefotrofi e collegi, ma spera di trovare finalmente calore umano e affetto. Tanto più che la direttrice, una ex suora che gode fama di donna caritatevole, afferma di voler essere per i suoi sfortunati ospiti «la mamma che non hanno mai avuto». La realtà è ben diversa. Quello che Maria Diletta Pagliuca dirige con spietata crudeltà è un vero e proprio inferno in cui i bambini devono fare i conti con la fame, il freddo, i maltrattamenti, le più infami punizioni corporali. Eppure la luce della speranza non si spegne, alimentata da gesti semplici e quotidiani. Mario riesce perfino a trovare un amico, Francesco. Insieme condividono piccole gioie e grandi sofferenze, ma una notte Francesco scompare e a Mario non resta che sperare che sia riuscito a realizzare il suo sogno di fuga. Molti anni dopo, quando partono i lavori di demolizione di quel luogo di dolore, si riapre la ferita che non si era mai rimarginata. E Mario deve affrontare di nuovo i fantasmi della sua infanzia rubata.

Fai bei sogni
Massimo Gramellini
Longanesi

“Fai bei sogni” è la storia di un segreto celato in una busta per quarant’anni.                                         La storia di un bambino, e poi di un adulto, che imparerà ad affrontare                                               il dolore più grande, la perdita della mamma, e il mostro più insidioso:                                               il timore di vivere. “Fai bei sogni” è dedicato a quelli che nella vita hanno                                           perso qualcosa. Un amore, un lavoro, un tesoro. E rifiutandosi di accettare                                         la realtà, finiscono per smarrire se stessi. Come il protagonista di questo                                 romanzo. Uno che cammina sulle punte dei piedi e a testa bassa perché                                              il cielo lo spaventa, e anche la terra. “Fai bei sogni” è soprattutto un libro                                        sulla verità e sulla paura di conoscerla. Immergendosi nella sofferenza e                                 superandola, ci ricorda come sia sempre possibile buttarsi alle spalle la                                        sfiducia per andare al di là dei nostri limiti. Massimo Gramellini ha raccolto                                          gli slanci e le ferite di una vita priva del suo appiglio più solido. Una lotta                                incessante contro la solitudine, l’inadeguatezza e il senso di abbandono,                                      raccontata con passione e delicata ironia. Il sofferto traguardo sarà la                                          conquista dell’amore e di un’esistenza piena e autentica, che consentirà                                        finalmente al protagonista di tenere i piedi per terra senza smettere di                                             alzare gli occhi al cielo.

Steve Jobs. La vita, le opere, le contraddizioni
Federico Bona
Dalai editore

L’hanno dipinto come un genio, un pensatore, un mago del marketing, ma era anche egocentrico, nevrotico, vendicativo. Hanno cercato di spiegarne il carattere e le idee partendo dalla biografia – l’adozione, la Silicon Valley, la scoperta dello zen – ma si è detto poco dei motivi per i quali i suoi prodotti hanno funzionato e quasi nulla di quelli che hanno fatto flop. Partendo dall’immensa mole di testimonianze, interviste, monografie e documenti che Steve Jobs e chi l’ha conosciuto e ha lavorato con lui hanno lasciato nel corso degli anni, questo libro ricostruisce, attraverso le parole dei protagonisti, pregi e difetti, idee ed eccessi dell’uomo che, morendo, ci ha fatto capire quanto tecnologica sia la nostra epoca. Tra controcultura, computer, amici, avversari, errori, insulti, effetti collaterali e tutti gli altri temi utili a sintetizzare un’avventura umana e imprenditoriale impareggiabile.

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 *05 Settembre*


Il migliore periodo per visitare i Castelli della Loira penso sia il mese di Settembre, un clima mite, le giornate sono ancora lunghe. Carla, Giulia e il Ben abbiamo preso un volo per Parigi, noleggiato un’auto e via …per arrivare a Loches dove abbiamo alloggiato per una settimana per poi spostarci giorno dopo giorno per visitare i vari castelli…. !                                                                                                                                   Abbiamo programmato il tour dall’Italia e attraversata Parigi , la prima visita è stata a Chartres , una città medievale , ricca di belle chiese dalle vetrate istoriate
in particolare la Cathedrale Notre-Dame e le vecchie strade , la rue Chantault con le case a graticcio.

*06 Settembre*

Iniziamo la visita al Castello da Chinon.   Una passeggiata lungo le strette vie si riesce a immaginare quanto era importante questa piccola città medievale che ospitò Giovanna d’Arco durante un suo viaggio nel 1429 .                      Il Castello lo si ammira da sotto con la Torre dell’orologio

e lo si raggiunge con un attrezzato ascensore e fu costruito da Enrico II. Il punto di maggiore interesse è la Torre dell’Orologio che ospita una selezionata mostra su Giovanna d’Arco.

Il panorama che si ammira dal castello è meraviglioso: il fiume Vienne ,

la campagna, la città con le sue viuzze e chiese .

Proseguiamo per il Castello di AZAY LE RIDEAU,  http://www.youtube.com/watch?v=mot4SE6CRQk
gioiello dell’architettura rinascimentale in stile italiano. Nel 1510 Gilles Berthelot acquista il castello: inizia la ricostruzione di una affascinante dimora. Il castello  viene espropriato dal Re Francesco I e dopo varie vicissitudini viene acquistato dallo Stato. La facciata è in stile rinascimentale italiano ed è dominata dalla gabbia della scala con decorazioni di conchiglie, candelabri , spazi nobili con salone per le feste con arazzi fiamminghi, la grande camera per il Re, la biblioteca, la sala rossa, lo scalone centrale si compone di logge  ed è ornato da una lussureggiante decorazione  ed è  composto da tre rampe dritte con pianerottoli, la sala da pranzo,la cucina,la dispensa, mobili, arazzi.


A partire dal 1825 i proprietari Marchesi di Biencourt bonificarono i prati vicino al fiume  per realizzare un parco all’inglese. I viali dal tracciato concentrico dovevano pemettere di ammirare tutte le facciate del castello e gli alberi inclinati sulle sponde dell’Indre. La durata della visita  è di circa: 1 ora e 30.

CHATEAU DE VILLANDRY: risalente al 1536 e costruito da Jean Breton è di eleganza raffinata e classica. Nel 1906 il castello venne acquistato da Carvallo,una famiglia spagnola che progettò  i giardini in perfetta armonia con l’architettura del castello.Gallerie ad arcate, finestre a criciera  circondate da pilastri riccamenti decorati, alti lucernari, tetti di ardesia. Da ogni stanza  si scopre un diverso punto di vista  sull’intero cmplesso  e in particolare sui giardini. All’interno si trovano: il salone, la sala da pranzo, le camere da letto, la biblioteca, la galleria dei dipinti, il salone orientale.

Di particolare interesse sono i giardini: il giardino ornamentale, per una veduta d’insieme si sale fino al belvedere. Da qui si distinguono , proprio sotto, quattro quadrati  che costituiscono i giardini dell’amore: amore tenero, amore passionale, amore instabile, amore tragico. Il giardino d’acqua, il giardino del sole, il labirinto, il giardino dei semplici, l’orto, il bosco. Ogni anno, nei giardini, vengono piantate 250.000 piante da fiore e ortaggi. Una visita accurata dura circa tre ore.

Potete visitare il sito: www.chateauvillandry.com

CHATEAU DE CHENONCEAU  

Adagiato sul fiume Cher il castello del XVI secolo è stato costruito sui piloni dell’antico mulino si scopre il monumentale portone d’ingresso di colore verde che risale all’epoca di Francesco I°. Ti accoglie la Tour des Marques.

La visita interna inizia con la sala delle guardie: vi consiglio di cliccare  qui per una visita virtuale degli  interni del castello http://www.ecliptique.com/chenonceau/ arazzi fiamminghi sulle pareti * si passa direttamente nella Capella dove si trova una Vergine

con il Bambino in marmo di Carrara opera di Mino da Fiesole. Sulle pareti alcuni quadri di soggetto religioso.

Si passa alla camera di Diana di Poitiers, la favorita del Re Enrico II, alla quale aveva donato il castello.Vi si trovano arazzi fiamminghi, quadri e mobili; lo studiolo verde con quadro di Tintoretto:la  Regina di Saba e ritratto di un Doge, del Veronese: Testa di donna; la galleria lunga 60 metri, larga 6 e rischiarata da 18 finestre; la cucina, la camera di Cateria de’ Medici, di Luisa di Lorena. All’esterno i giardini all’italiana di Diana di Poitiers e Caterina de’ Medici.

Per oggi il tour dei castelli è terminato, ritorniamo alla nostra residenza di Loches. Una cenetta e facciamo il programma per domani.

*07 Settembre*

Partiamo per il paese di MONTRESOR in Val d’Indrois nella Regione Tourajne.          E’ considerato uno dei “” Più bei Villaggi di Francia””. E’ il solo comune di Francia a portare questo appellativo con orgoglio. Ricco di dieci secoli d’arte e di storia, custodisce gelosamente il ricordo dei tempi passati ed opere nei propri monumenti: Il castello rinascimentale fu costruito tra il XV e il XVI secolo sul posto di una fortezza, dal 1849 il castello appartiene ad una famiglia discendente dal Conte polacco Xavier Branicki, 
che lo ristrutturò e lo dotò di numerose opere d’arte che potrete vedere nel servizio fotografico.

Dalla terrazza del Castello si ha una bellissima vista del fiume Indrois , della Collegiata del 1519 ed è uno dei capolavori del Rinascimento con raffinate decorazione sulla facciata e all’interno quadri religiosi della collezione del Cardinale Fesch. Una passeggiata lungo i ” Balcons de l’Indrois ” è il modo migliore per scoprire tutto il villaggio.

Al margine della foresta demaniale di Loches, si trova la Certosa di Liget, fondato da Enrico II Plantageneto, Re d’Inghilterra, per espiare l’omicidio di Tommaso Becket arcivescovo di Canterbury. Un portone monumentale accoglie i visitatori. All’interno del muro di cinta sussistono le vestigia degli edifici conventuali. La vicina  cappella di san Giovanni, di forma circolare, è decorata da affreschi del XII secolo.

Proseguiamo il nostro giro , e ci dirigiamo verso TOURS per visitare il centro di questa città medievale , ma anche romana già dal III°  d.C.venne circondata da mura e attualmente si vedono vicino alla Cattedrale di St.Gatien la quale è testimone d’un passato luminoso: da S. Gaetano, primo Vescovo di Tours, da S.Martino di Tours, S.Gregorio di Tours. Essa ci offre, nella sua costruzione, la successione del puro gotico, del gotico tardivo e del rinascimento, in breve un autentico ecumenismo architettonico che le permette di rivelarsi come un segno di Dio nel cuore della città.

Per chi vuole lasciarsi prendere dalla perfezione delle linee o dalla sinfonia dei colori, irradiati dalle vetrate,
la cattedrale è un invito all’interiorità. Tutte le vetrate celebrano la presenza di Dio fra gli uomini attraverso l’Antico Testamento, il Vangelo e la storia della Chiesa. Appena fuori dalla Cattedrale abbiamo visitato il Museo delle Belle Arti ombreggiato da un cedro del Libano vecchio di duecento anni. All’interno del Museo si trovano due celebri pale del Mantegna : la Resurrezione  e il Cristo nell’orto degli ulivi e che furono realizzate per la Basilica di San Zeno a Verona tra il 1456 e il 1460 e  ,purtroppo, a Verona dove abito, non sono mai arrivate.

Visitiamo il centro medievale ricca di strade strette  , con bar , graziosi ristorantini , la Place Plumereau risalente al XV secolo e circondata da case a

graticcio, la Maison de Tristan del XV secolo in pietra e mattoni e nota per le scale a spirale.

Abbiamo fatto un  pranzettino in Place Plumereau mentre la visita della città è durata circa tre ore.

*08 settembre*

CHATEAU DE BLOIS    

Residenza di Luigi XII°, Francesco I° ed Enrico III° fin dal XIII secolo, la ricca storia del castello è testimoniata dai diversi stili architettonici, dal periodo gotico e rinascimentale fino all’età classica. 

Attraverso il servizio fotografico è interessante vedere : la statua di Luigi XII°, lo scalone di Francesco I°, gli interni delle varie sale.

La città di Blois si trova in riva alla Loira ed è un centro importante sia storico-architettonico che commerciale.

Nella zona si trova le CHATEAU DE VALENCAY  iniziato nel 1500 e richiese oltre 300 anni per essere terminato con elementi rinascimentali e classici. 

Le sale del castello sono ammobiliate e potrete vederle dal filmano e dalle foto .

CHATEAU DE CHEVERNY: Situato vicino a Blois è considerato tra i castelli più famosi della Loira. Fu anche una delle prime dimore private ad essere aperta al pubblico ed appartiene alla famiglia Hurault da si secoli. Il Castello è abitato dai Marchesi Vibraye discendenti degli Hurault.


Il castello è del 1640 circa. All’interno si può visitare :la sala da pranza, gli appartamenti privati,la sala delle armi, la camera del Re, il grande salone, la sala dei ritratti, la sala degli arazzi che potrete vedere attraverso le foto e il film. 

All’esterno il parco, il giardino,l’aranciera ,i canili che accolcono un centinaio di cani di razza ” francese tricolore”, con la “V”  de Vibraye realizzata con le forbici sul fianco destro di ogni cane.

* 9 Settembre *

CHATEAU DE LOCHES  

L’antica città di Loches è una delle più interessanti sia dal punto architettonico  che storico. Qui vissero i Re di Francia e d’Inghilterra.E’ una città prettamente medioevale adagiata  lungo il fiume Indre  e all’interno della Foret de Loches e circondata da mura del XII° secolo.

                                                                                                                                                                                                                                                                                   Interessante la collegiata  del XI° secolo  e l’interno del castello che ammirerete attraverso le foto.All’interno delle mura  si trova il Torrione, la parte più antica della fortezza del 1070. Dentro il torrione vi si trova: la sala delle torture. Vi furono imprigionati :Ludovico Sforza, Duca di Milano e fatto prigioniero alla battaglia di Novara nel 1500 e liberato nel 1508; il Cardinale Balue e i Vescovi Hurault e Chabannes.

* 10 Settembre *

Il tour sta per finire in serata prenderemo l’aereo. lungo l’itinerario di ritorno visitiamo le CHATEAU DE CHAMBORD: Nel 1519 Re Francesco I° subito dopo il suo rientro dall’Italia ed essendo stato influenzato dall’architettura italiana del Rinascimento , intraprende la costruzione del castello di Chambord , ma 32 anni di regno  Francesco I° il suo soggiorno è molto breve e non riesce ad assistere al completamento dell’opera. Il figlio Enrico II° e Luigi XIV° termineranno l’opera che conosciamo oggi.

Un’architettura incomparabile: più di 90 stanze , una scala straordinaria, terrazze con una vista panoramica sulla tenuta, più di 2000 oggetti esposti: quadri, arazzi, mobili.

Ringrazio chi ha fatto i filmati.

Bibliografia: Valle della Loira- Le guide Mondadori – Ente Turismo di Francia – Varie guide delle città

Fotografie : Benito Roveran

**PER VEDERE LE FOTO CLICCA QUI POI SULLA PRIMA FOTO E SUI TRE OUNTINI A DX E QUINDI SU SLIDESHOW**

                                                                                                                                               

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